Borjès e l’epopea dei briganti Rievocazione a Sante Marie

9 Dicembre 2014

SANTE MARIE. Si è svolta anche quest’anno la cerimonia di rievocazione dell’uccisione di José Borjès, l’eroe e generale catalano. Si è tenuta alla Cascina Mastroddi, dove fu catturato per essere poi...

SANTE MARIE. Si è svolta anche quest’anno la cerimonia di rievocazione dell’uccisione di José Borjès, l’eroe e generale catalano. Si è tenuta alla Cascina Mastroddi, dove fu catturato per essere poi fucilato a Tagliacozzo l’8 dicembre 1861. L’evento ha visto la partecipazione di storici e studiosi di quei fatti che segnarono uno spartiacque per la storia dell’Italia. Sono intervenuti il sindaco Lorenzo Berardinetti, consigliere regionale, e Giovanni Salemi, presidente dell’Istituto di ricerca storica delle Due Sicilie. Alla cascina, con figuranti in costume da briganti, è stata deposta una corona d’alloro al cippo intitolato all’eroe catalano. Subito dopo una visita al museo del Brigantaggio e dell’Unità d’Italia. Dopo anni di revisionismo storico, Borjes oggi viene ricordato come una figura eroica e valorosa, e non come un brigante, come veniva definito dall’esercito italiano. Il suo coraggio e la sua lealtà è stata poi accertata a livello documentale e oggi è diventato un personaggio leggendario, un uomo d’onore. Con i suoi soldati si batté fino all’ultimo respiro, tanto che per stanarlo dalla Cascina in cui si era rifugiato, e dove ieri si è tenuta la rievocazione di Sante Marie, fu necessario incendiare l’edificio. Poi fu giustiziato a pochi chilometri, nel centro abitato di Tagliacozzo. (p.g.)

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