Borse di studio, studenti in piazza

6 Marzo 2021

Protesta all’Emiciclo per il problema del mancato finanziamento 

L’AQUILA. Un incontro urgente con gli assessori regionali Pietro Quaresimale e Guido Quintino Liris, i dirigenti delle Adsu regionali e i rappresentanti degli studenti per affrontare il problema del mancato finanziamento da parte della Regione delle borse di studio per l’anno accademico 2020/21. A richiederlo sono stati, ieri, con una nota, i consiglieri Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Americo Di Benedetto (Legnini presidente). L’iniziativa è scaturita a seguito della protesta di ieri mattina degli studenti dell’Udu (Unione degli universitari) davanti al Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale, alla Villa comunale. Con bandiere, striscioni, tende da campeggio, i ragazzi hanno espresso il loro dissenso verso una politica regionale che li ha messi da parte. «Sono circa 370 gli studenti universitari aquilani che, pur avendo tutti i requisiti, non potranno ricevere la borsa di studio», spiega il rappresentante dell’Udu, Matteo Paoletti. «Gli idonei non beneficiari in Abruzzo ammontano in totale a 2.000. Una vergogna tutta nostrana. In tal senso voglio ringraziare i consiglieri di minoranza che hanno dato voce al nostro malcontento». Nella richiesta di incontro, infatti, Pietrucci e Di Benedetto hanno sottolineato come «ancora una volta ci troviamo davanti al problema dell’erogazione delle borse di studio universitarie per gli studenti che ne hanno fatto richiesta e che sono risultati idonei per merito e situazione economica, ma che, per mancanza di stanziamenti regionali adeguati, non ne possono beneficiare. Una gravissima limitazione all’accesso allo studio per chi non ha le condizioni economiche adeguate, che dovrebbe essere invece garantito a tutti. Inutile sottolineare come l’accesso alla formazione sia un diritto fondamentale in un paese democratico e vada salvaguardato ad ogni costo, soprattutto in un periodo come questo, purtroppo espressione di una crisi economica e sociale senza precedenti. Crediamo sia davvero arrivato il momento, oggi più che mai, di porre rimedio a quella che risulta essere una delle inadempienze più critiche della nostra Regione». La richiesta, dunque, è di «valutare e programmare nella prossima variazione di bilancio regionale le misure finanziarie necessarie a risolvere il problema».
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