Botte alle mogli, due a processo

Imputato maresciallo dei carabinieri. Stalking, un rinvio a giudizio e un’assoluzione
L’AQUILA. Due distinti casi di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali sono stati affrontati ieri in udienza camerale da parte del gup Giuseppe Romano Gargarella, che ha rinviato a giudizio due imputati.
Il primo caso riguarda il maresciallo dei carabinieri Aldo Perrotta, di 51 anni, ex comandante della stazione di Arischia poi trasferitosi a Teramo. Sarà processato il 24 febbraio 2017. Il suo legale di fiducia Emilio Bafile fa sapere che è in corso un altro procedimento nei confronti dell’ex moglie per calunnia e diffamazione su controdenuncia dello stesso carabiniere.
L’altro rinviato a giudizio, per la stessa data, è un uomo di Camarda. Si tratta di Enzo Carrozzi.
In tribunale sono stati affrontati anche due casi, sempre distinti, di atti persecutori (stalking). Nel primo è stato rinviato a giudizio Andrea Del Signore. Nel secondo caso, un procedimento con il rito abbreviato, è stato assolto Angelo Bruni con la formula «perché il fatto non sussiste». Il pm aveva chiesto 2 anni.

