Botte e vandali, paura in centro storico

Due feriti dopo una zuffa a San Bernardino: uno denunciato per lesioni. A via Strinella strage di specchietti: altra denuncia
L’AQUILA. Dopo il venerdì delle famiglie ecco il sabato delle botte, del sangue e degli specchietti sfasciati. Il bilancio è di due persone denunciate e due feriti medicati in ospedale. Paura in centro storico, tra passeggini e anziani col gelato in mano in cerca di frescura. E immancabile, appassionato dibattito di natura antropologica sui social tra innocentisti e colpevolisti. Con accenti di estrema attualità politica, vista la nazionalità delle persone coinvolte.
LE BOTTE. Intorno alle 23 di un sabato come tutti gli altri – zuffe e atti di vandalismo ci sono sempre stati, pre e post-sisma, ma ora la situazione sembra preoccupare di più, soprattutto alla luce della linea della fermezza inaugurata dalla giunta di centrodestra col Daspo urbano per accattonaggio, “molestie del carrello al supermercato” e simili – scatta l’intervento della polizia per una segnalazione di rissa in via San Bernardino. Quando gli agenti arrivano nel luogo indicato trovano un capannello di persone, quasi tutti giovanissimi, che raccontano chi ha cominciato per primo. Più in là notano una persona a terra col volto insanguinato per vari tagli e traumi e in stato di choc. È un 19enne albanese. L’ambulanza trasporta il ferito al pronto soccorso, dove poco più tardi si presenterà anche un altro giovane, individuato dalla polizia come l’aggressore. Quest’ultimo viene rintracciato in pochi minuti, mentre si trova lungo viale della Croce Rossa. Si tratta di A.G., di 20 anni, egiziano regolarmente residente in Italia, portato in questura e denunciato per lesioni aggravate. La lite, secondo fonti investigative, sarebbe scaturita per motivi riconducibili alla frequentazione di una ragazza. Le indagini vanno avanti per capire se l’aggressione sia avvenuta per caso, per un incontro fortuito, oppure nel contesto di un regolamento di conti dopo precedenti contatti.
STRIKE DELLO SPECCHIETTO. Poche ore dopo, gli stessi poliziotti sono sulle tracce di un danneggiatore seriale (quasi 30 auto), rintracciato intorno alle 7 in stato di alterazione. Il 21enne albanese K.K., da anni in città, viene identificato in via Strinella. La polizia ascolta la sua “confessione” e lo denuncia per danneggiamento aggravato. Arriva la Scientifica, mentre i residenti scendono in strada a raccogliere i pezzi. Sui parabrezza (qualche auto ha anche altri danni) l’invito della questura ad avviare l’iter per i risarcimenti. Giorni fa, sempre in via Strinella, pneumatici tagliati ad alcune auto parcheggiate in corti private.
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