«Botte non abituali», niente condanna

17 Gennaio 2024

Era finito sotto processo per maltrattamenti nei confronti del padre e della sorella «ma le botte non erano abituali». Per questo il giudice Francesca Pinacchio, ha assolto un 29enne di Sulmona. I...

Era finito sotto processo per maltrattamenti nei confronti del padre e della sorella «ma le botte non erano abituali». Per questo il giudice Francesca Pinacchio, ha assolto un 29enne di Sulmona. I fatti, secondo l’accusa, erano avvenuti dal marzo 2017 all’agosto 2018. Quattro episodi in tutto. Secondo l’imputazione il giovane aveva picchiato il padre procurandogli una lacerazione sul volto e aveva strattonato la sorella, minacciando di ucciderla. In una circostanza la polizia, intervenuta nel corso di una lite in casa, aveva perfino ritirato le armi di proprietà del padre, temendo che le stesse potevano essere utilizzate dal 29 enne per intimorire i suoi familiari.