«Botti di Capodanno da vietare»

23 Dicembre 2018

Lettera al sindaco: lo spavento uccide animali e uccelli quasi estinti

L’AQUILA. «Ogni anno a Capodanno, a causa dei botti, assistiamo impotenti al consueto bollettino di guerra. A subire e pagare un caro prezzo come la vita», dichiara Cristiana Graziani, responsabile tutela dei diritti animali del Circolo di Sinistra Italiana, «sono anche gli animali, che dotati di facoltà uditive superiori a quelle dell’uomo, non comprendono cosa stia accadendo e la paura, o per meglio dire il terrore, può avere risvolti drammatici». «Lo scoppio dei fuochi artificiali», aggiunge, «causa agli animali la morte, i più anziani possono morire di infarto, i più giovani tendono a fuggire scavalcando balconi o recinti fino a finire investiti da auto». «Non riusciamo a comprendere», prosegue, «le ragioni che spingono il Comune a non vietare l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio l’ultimo dell’anno o, meglio, a informare e sensibilizzare in maniera adeguata i cittadini».
«Esortiamo il sindaco Pierluigi Biondi «a emanare un’ordinanza contingibile e urgente che vieta l’utilizzo dei botti, su tutto il territorio comunale», dichiara Enrico Perilli, della segreteria regionale di Sinistra Italiana. «Nella specifica occasione dei festeggiamenti al Parco del Castello», prosegue, «si aggiungono motivi di sicurezza generati dal timore susseguente ai fatti di Strasburgo. Il Parco del Castello è da anni un rifugio urbano per il Picchio muraiolo in via d’estinzione, di cui in Europa sono stimate 180mila coppie, picchio verde e rosso maggiore, frosone, crociere e zigolo nero, codirosso spazzacamino, fiorrancino, civetta, e altra fauna da tutelare. Queste specie muoiono d’infarto per lo spavento causato dai botti».