Bottiglie sequestrate, caso-Santa Croce oggi in tribunale

5 Aprile 2017

CANISTRO. A Canistro arrivano i dirigenti della Norda per un confronto con gli uffici comunali e in tribunale si discute sugli 8milioni di litri di acqua sequestrati dalla Regione alla Santa Croce....

CANISTRO. A Canistro arrivano i dirigenti della Norda per un confronto con gli uffici comunali e in tribunale si discute sugli 8milioni di litri di acqua sequestrati dalla Regione alla Santa Croce.

Giornata calda, dunque, per la comunità di Canistro e per gli ex lavoratori dello stabilimento dove veniva imbottigliata la preziosa risorsa della Valle Roveto.

Questa mattina in municipio, a Canistro, sono attesi alcuni dirigenti della Norda spa, società che si è aggiudicata temporaneamente la concessione trentennale per la gestione delle acque della Sponga vincendo il bando regionale. A confrontarsi con loro saranno gli amministratori e i tecnici comunali con i quali i vertici di Norda dovranno aprire un dialogo per dare il via all’iter burocratico.

Contemporaneamente, al palazzo di giustizia di Avezzano verrà fatta chiarezza sugli 8milioni di bottiglie di acqua Santa Croce imbottigliate da Camillo Colella e sequestrate su ordine della Regione. L’Ente, infatti, ha contestato il fatto che l’imprenditore molisano le abbia imbottigliate nel periodo in cui erano stati chiusi i rubinetti e per questo non poteva rivendicare alcun diritto sulle bottiglie. Colella, però, non approva questa scelta e per questo oggi a pronunciarsi sul da fare dovrà essere un giudice.

«Il futuro delle migliaia di bottiglie d’acqua sequestrate è determinante», ha commentato l’assessore del Comune di Canistro, Ugo Buffone, «speriamo che Rossella Filauro, custode-amministratore giudiziario della Colella Holding, possa arrivare a un compromesso con la Regione nell’interesse dei lavoratori. Sarebbe infatti giusto che le bottiglie venissero vendute e i fondi raccolti fossero ridistribuiti tra i 73 operai da mesi senza stipendio». (e.b.)