Braccialetto al polso dei pazienti per la terapia
L’AQUILA. All’infermiere basterà un “bip”, emesso dal braccialetto elettronico fissato al polso del paziente, per individuare e mettere sul carrello della terapia, senza la minima possibilità di...
L’AQUILA. All’infermiere basterà un “bip”, emesso dal braccialetto elettronico fissato al polso del paziente, per individuare e mettere sul carrello della terapia, senza la minima possibilità di errore, il farmaco da somministrare, identificando con assoluta certezza il paziente a cui è destinato. In questo modo l’operatore sanitario che in reparto somministra al ricoverato i medicinali per la terapia, non dovrà più consultare le annotazioni contenute nei “vecchi” registri cartacei e correre il rischio, per una disattenzione, di distribuire al malato un farmaco piuttosto che un altro. All’ospedale “San Salvatore”, nei primi mesi del 2016, verrà attivato il carrello informatizzato della terapia, una procedura tecnologica che, in un sol colpo, coniuga sicurezza della cura e tracciabilità. Il progetto-pilota per l’Abruzzo verrà sperimentato in 4 reparti dell’ospedale dell’Aquila (Malattie infettive, Cardiologia, Pediatria e Oncologia) per essere poi gradualmente esteso agli altri reparti e successivamente ai presìdi dell’intera provincia. Il progetto del carrello informatizzato, peraltro, è strettamente legato a un’altra innovazione: la centralizzazione del farmaco. In sostanza tutta l’Asl, grazie a un robot che entrerà presto in funzione, avrà un solo laboratorio centrale, situato al “San Salvatore”, che preparerà le singole confezioni di terapie da recapitare a tutti gli altri ospedali della provincia.
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