Braccio di ferro per la nuova giunta

Il sindaco Biondi da una parte vuole solo sostituire, dall’altra D’Eramo e De Matteis chiedono l’azzeramento totale
L’AQUILA. Prende sempre più le sembianze di “Quel pasticciaccio di via Merulana”, il film che vede protagonista il commissario Ingravallo, alias Pietro Germi, alias Pierluigi Biondi. Il “pasticciaccio” però non è l’assassinio di una donna, ma il quadro che si va delineando per i nuovi ingressi in giunta, dopo il defenestramento di Anna Lisa Di Stefano (Finanze) e Sabrina Di Cosimo (Cultura) e le dimissioni, prossime, del deputato leghista Luigi D’Eramo (Urbanistica), e dei neo-consiglieri regionali Emanuele Imprudente (Lega, Ambiente) e Guido Liris (FdI, Opere pubbliche). Il sindaco Biondi dice che sta pensando «serenamente e con tranquillità» alla nuova giunta, ma a rendergli la vita difficile e tutt’altro che tranquilla sono il capogruppo in Comune del suo stesso partito, Giorgio De Matteis, e proprio il deputato D’Eramo. Che con i loro interventi hanno spaccato la “partita”, rompendo quella tranquillità che il sindaco vorrebbe.
Ma la geografia in consiglio comunale è cambiata. Così ora c’è un braccio di ferro, tra il sindaco, da una parte, e De Matteis e D’Eramo, dall’altra. Biondi vorrebbe incontri bilaterali, con ciascun gruppo, per trattare gli assessorati; De Matteis e D’Eramo chiedono l’azzeramento totale della giunta e una ridistribuzione delle deleghe. Inoltre, c’è il nodo delle cosiddette quote rosa: il sindaco vorrebbe mantenere il numero a quattro, ma ci sono pressioni per ridurlo a tre. Il tutto, però, in attesa di conoscere cosa succederà in Regione, dove Marsilio ha promesso tempi brevi. Tempi che sono scattati da ieri, quando c’è stata l’investitura ufficiale della Corte d’Appello per gli eletti a Palazzo dell’Emiciclo. Così il Comune da ruolo centrale, potrebbe diventare un’appendice della Regione, dove c’è uno strapotere della Lega.
Predominio che potrebbe far valere anche in Comune, con l’ausilio di De Matteis – spina nel fianco del sindaco – e del gruppo Insieme per L’Aquila, con i 4 fuoriusciti da Forza Italia – che ora in consiglio conta come una lista civica di famiglia –, Roberto Jr Silveri, Ferdinando Colantoni, Giancarlo Della Pelle e Vito Colonna. Soprattutto Silveri, Colantoni e Colonna non resteranno certo con le mani in mano e hanno già lanciato messaggi che nel discorso giunta – essendo il gruppo più numeroso in maggioranza con Lega e FdI) – vogliono contare anche loro. Sembrano uscire di scena, per ora, le opzioni esterne, tipo Laura Tinari e Chiara Masciovecchio, mentre prendono sempre più piede le candidature di Ersilia Lancia e Tiziana Del Beato, quest’ultima in quota Lega dopo l’ottima performance in Regione con oltre 3mila voti, per la quota rosa. Chi si è defilato, dopo l’elezione, è il vicesindaco Liris.

