Bregović e la banda matrimoni e funerali chiudono i Cantieri

Domani alle 21,30 all’Emiciclo atto conclusivo del cartellone Il musicista e compositore bosniaco dirige la sua orchestra
L’AQUILA. Un grande concerto gratuito di Goran Bregovic & His Wedding & Funeral Band domani alle 21,30 all’Emiciclo chiude la kermesse dei Cantieri dell’Immaginario. Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rockstar, non ha dovuto scegliere, ha combinato tutto per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua. Goran Bregovic porta in sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album. «Io sono di Sarajevo», è solito dire, «sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui».
Pochi musicisti sono riusciti a sviluppare un’arte così varia, che combina insieme una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità. Un pezzo di Bregovic può essere riconosciuto al primissimo ascolto e sembra sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione. Il concerto presenterà gran parte dell’ultimo disco “Three Letters from Sarajevo”, ma anche i grandi successi e le indimenticabili colonne sonore che lo hanno reso celebre. Si tratta, dunque, dell’atto conclusivo di un cartellone di 30 spettacoli, un laboratorio teatrale, una mostra digitale ed eventi collaterali dal 6 luglio al primo agosto. Un’edizione di successo. (fab.i.)

