Brigliadori “no-vax”, l’assessore se ne va

L’intervento dell’attrice al Premio d’Angio tra fischi e proteste, Liris abbandona in dissenso con l’attrice
AVEZZANO. Eleonora Brigliadori è tornata sul tema dei vaccini Covid con un nuovo intervento fuori dalle righe che ha scosso i presenti. Lo ha fatto durante la cerimonia del Premio internazionale d’Angiò, in piazza Risorgimento, suscitando fischi e contrarietà da parte del pubblico. L’assessore regionale Guido Quintino Liris, medico, si è addirittura alzato dal suo posto in prima fila e ha abbandonato la manifestazione, invitando gli organizzatori a far tacere l’attrice.
Brigliadori ha voluto dedicare il premio che le è stato assegnato «ai bambini che non nasceranno, ai bambini che sono stati abortiti per colpa dei vaccini, a quella speculazione della coltivazione dei feti utilizzati per questi vaccini». «Dedico questo premio» ha aggiunto, «a quei bambini, e a quelli che dal cielo hanno compassione dei vostri fischi. Io cerco di darvi una mano, l’ho sempre fatto e lo farò costi quel che costi, dovunque andrò». Il presentatore della serata, Luca Di Nicola, ha cercato senza polemiche e con eleganza di tenere sotto controllo la situazione e ha dato la parola all’assessore comunale Pierluigi Di Stefano che ha ribattuto alle affermazioni dell’attrice. «Avezzano è una città libera capace di accettare la libertà di espressione», ha affermato sul palco. «La nostra amministrazione ha lottato contro il Covid giorno dopo giorno, al fianco di chi stava combattendo per salvare vite umane e nella libertà ci sentiamo di dissentire da ciò che è stato detto poco fa su questo palco».
«Mi sono alzato dalla platea e ho più volte detto che la Brigliadori doveva scendere dal palco», ha affermato l’assessore Liris subito dopo l’intervento dell’attrice. «Trattare in questo modo una problematica importante e delicata in un momento cruciale per la campagna di vaccinazione come quello attuale è inaccettabile. Già c’è una parte di popolazione scettica, con questi interventi di un personaggio pubblico si rischia di fare danni seri. Siamo stati sotto osservazione e ci siamo misurati con il Covid, con i tamponi e con i vaccini per mesi», ha aggiunto. «Queste sortite non possono essere accettate. Sono morti medici, infermieri e tantissime persone, tantissimi anziani, una generazione di nonni decimata. Queste prese di posizione sono inconcepibili». (p.g.)
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