Brillano sull’Aquila i colori del cielo d’Irlanda

18 Marzo 2018

Birra a volontà e arrosticini accompagnati da buona musica e performance nel segno della passione per il rugby

L'AQUILA. “È un gran giorno per essere irlandesi”, scrivono gli U2 sulla loro pagina Facebook, pubblicando la foto di una pinta di Guinness, un cilindro nero e verde e, sullo sfondo, uno schermo sintonizzato sulla diretta del Torneo delle Sei Nazioni. Non è affatto scontato vincere il Grand Slam (riconoscimento che si ottiene battendo le altre cinque nazionali nell'arco di una singola edizione), proprio nel giorno di San Patrizio e proprio al Twickenham, nel tempio del rugby inglese, casa dei rivali di sempre. Una festa di dimensioni globali che ha avuto tanta risonanza anche all'Aquila, grazie all'impegno dei tanti locali che hanno risposto all'Ireland's call. Un weekend all'insegna della palla ovale, dunque, della musica live, ma anche dell'enogastronomia con una sfida tutta inedita tra sapori abruzzesi e piatti popolari irlandesi. I grandi Irish pub cittadini si sono affidati a due brand consolidati, per abbinare gli arrosticini alla birra. Il Monthy's di Coppito ha festeggiato San Patrick's insieme all'inaugurazione di un nuovo laboratorio di macelleria in collaborazione con la locanda del Puledro impennato. Un’idea di Luis Umberto Perfetto, Stefano Lepidi e Alessandro Carinci. Da quelle parti si sono visti anche il neoeletto deputato Luigi D'Eramo e la collega Stefania Pezzopane. L'Irish cafè di Pianola, invece, si è affidato al team di Arrosticini divini che si è disposto davanti a una grande “acca” di rugby realizzata coi colori della Guinness. Il Rockers pub al Torrione, invece, ha risposto con un menu tradizionale irlandese basato sulla Stout, altra birra scura irlandese. Pranzo e cena a base di Irish potato soup (vellutata di porri e patate con pancetta croccante); Irish stew (spezzatino di manzo alla birra Beamish); colcannon (verza e patate ripassate) e cheesecake al Bayles. Festa anche al The Corner di viale della Croce Rossa – con un menu a base di Angus – al Ranch di Sassa (bella performance di musica folk) e al Mamò di viale Don Bosco. In giro, gruppi come la Disko live band, I ragazzi del muretto, Ci Manna Rino e dj come Francesco Grande e Marco Carosone.
IO NON C'ERO. Di rugby, di musica parla anche il libro di esordio di Giuseppe Tomei, autore, docente e speaker radiofonico “Io non c'ero” (Aurora edizioni) . Verrà presentato domenica 25 all'Irish cafè in una cena evento.
MOVIMENTO CELESTINIANO. Intanto, i migranti accolti nel centro del Movimento Celestiniano dell’Aquila si sono impegnati nel sostegno dell’attività degli Special Olimpics dell’associazione guidata da Guido Crecchi. Sono, infatti, sei ragazzi richiedenti asilo, quattro donne e due uomini, i volontari che sono di supporto all’attività di trasferte e di gara, ma soprattutto di allenamento che gli atleti speciali aquilani affrontano regolarmente due volte a settimana nelle specialità del basket, danza e nuoto. Accanto a questo progetto, il Movimento ha voluto attivare un altra iniziativa questa volta favore dei giovani svantaggiati del territorio aquilano. Si tratta di un corso di teoria di guida gratuito offerto a dieci giovani indigenti che si svolge tutti i giovedì pomeriggio nella sede in via Paolucci. Promosse anche due giornate di distribuzione di biancheria e abbigliamento, giocattoli e attrezzature per i più piccoli che si svolgeranno mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13.
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