Brindisi speciale per vigili del fuoco e 118

2 Gennaio 2021

Gli operatori del soccorso impegnati in provincia: un cenone con distanziamento e senza familiari

L’AQUILA. Un tavolinetto per ognuno, distanti un metro. E poi, a mezzanotte, il suono della sirena recuperata dalla vecchia sede di Porta Napoli, alla Villa comunale. È stata una notte del tutto particolare, quella di Capodanno, al comando provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila. Un cenone col personale distanziato e senza le famiglie, costrette a casa dalla zona rossa. Agli ordini del capoturno provinciale Antonio Cococcia c’erano Stefano Del Romano, Fausto Porfirio, Andrea Risdonna, Maurizio Di Piero, Angelo Massadoro, Giorgio Capulli, Alberto Di Gennaro, Santino Di Ventura, Stefano Scipioni, Francesco Ianni, Fabio Pennelli, Armando Selli, Simone Pieri e Mauro Capannolo. La sala coordina anche i distaccamenti di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro. Ad Avezzano il turno era composta da Massimo Lippa, Vincenzo Lippa, Alfredo Sarti, Francesco Tomei, Tonino Ranalletta, Alessio Fiorentini, Giuseppe Idrofano, Giuseppe Patraccone e Ivan Bonanni. Al distaccamento di Sulmona erano di turno Massimo Di Silvio, Fabio Caraccia, Alessandro Cordischi, Enzo Battaglini e Luigi Marinucci. Al distaccamento di Castel di Sangro Antonio Cesta, Marco De Sanctis, Angelo Franchi, Giuseppe Marino e Angelo Adolfo Rocchi. Al 118 dell’Aquila, la notte di Capodanno erano in servizio Claudio Mugnaini, Luca Spada, Bruna Placidi, Alessandra Patacca, Vincenzina Placidi, Gianluca Centi, Fabrizio Santella, Massimo Santella, Ferdinando Centi, Luigi Ventresca, Andrea Conti, Andrea Pulsone e Abdolmohammadi Masoumeh.