Bruciano i boschi dell’Alto Sangro Minacciate le case e una masseria

18 Agosto 2021

In tre giorni sono andati distrutti oltre 200 ettari di vegetazione. Rogo forse partito da un barbecue La situazione più critica a Roccacinquemiglia. Mobilitata anche la Protezione civile regionale

CASTEL DI SANGRO. Brucia l’Alto Sangro, con incendi che stanno mettendo a dura prova il territorio su diversi fronti. In fiamme, nel giro di tre giorni, oltre 200 ettari di fitta vegetazione. Dietro tutti i roghi c’è la mano dell’uomo.
La situazione più difficile è quella che si sta verificando nel territorio di Castel di Sangro e più in particolare nella frazione di Roccacinquemiglia dove il fuoco tiene impegnati mezzi da terra e aerei. Il sottobosco, secondo una delle ipotesi più accreditate, è iniziato a bruciare a causa di un barbecue post-Ferragosto. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile e volontari che da ore lottano per circoscrivere le fiamme. È intervenuto anche un elicottero della Protezione civile che ha effettuato oltre 80 lanci di acqua a bassa quota. Nell’area è presente un elettrodo di alta tensione. Tanta è la preoccupazione e la paura fra i residenti e i turisti ospiti in questi giorni a Castel di Sangro e nelle località limitrofe. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente a due abitazioni della frazione di Roccacinquemiglia e a una masseria. Nonostante il vento che cambia frequentemente direzione, il personale al lavoro è riuscito a circoscrivere il rogo grazie anche alle linee tagliafuoco che hanno impedito alle fiamme di avanzare lungo il territorio e proseguire in direzione Castel di Sangro. Una quindicina di ettari di territorio sono andati in fumo anche nella zona di Pietransieri e Roccaraso tra il 15 e il 16 agosto. Ora quel fronte è domato. Alcuni ettari sono andati a fuoco nel pomeriggio di ieri anche a Rocca di Mezzo a causa di un furgone di frutta che ha preso fuoco. «Sui vari fronti dell’incendio sono impegnate diverse forze, dai vigili del fuoco alla protezione civile, fino agli operai comunali, a tanti comuni cittadini e ai titolari di aziende agricole con il loro mezzi», ha spiegato il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, «è stato utilizzato anche un elicottero della Protezione civile a bordo del quale c’era il direttore regionale Mauro Casinghini, che ha dato il necessario supporto organizzativo insieme al direttore delle operazioni di spegnimento, Silvano Capotosto». (p.g.)
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