Bruni: riaprire i due incroci in piazza Risorgimento
AVEZZANO. Cresce l’attesa in città, soprattutto tra i commercianti e gli ambientalisti, per sapere il finale della controversa storia dei due incroci ai lati dell’isola pedonale permanente di via...
AVEZZANO. Cresce l’attesa in città, soprattutto tra i commercianti e gli ambientalisti, per sapere il finale della controversa storia dei due incroci ai lati dell’isola pedonale permanente di via Corradini rimasti chiusi nonostante la fine dei lavori e il consolidamento della nuova pavimentazione: rumors di palazzo danno gli amministratori impegnati a trovare una sintesi da portare al tavolo del Comitato commercianti (che ha presentato una petizione con 120 firme per chiedere la riapertura immediata) e del Wwf (che si è rivolto al Tar per l’attuazione dell’isola deliberata dalla giunta Floris, rimasta sulla carta). Nel frattempo, la mancata riapertura degli incroci continua a tenere banco in città. L’ex coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Aurelio Bruni, spezza una lancia a favore della riapertura immediata dei due incroci. «Il centro di Avezzano», afferma Bruni, dopo un passaggio mattutino in zona, «non può essere quello di una città fantasma alle 8.30 di un giorno lavorativo. Non è più una questione di scelte e indirizzi politici, ma di buonsenso. Solo chi non vive la città non può rendersi conto della situazione. Gli incroci di piazza Risorgimento vanno riaperti al traffico il prima possibile, soprattutto se sono stati progettati carrabili e non esistono delibere che ne dispongono la chiusura permanente al traffico». Occhi puntati sul Comune, quindi, in attesa che la serie di riunioni e l’esame delle carte produca un compromesso accettabile. I commercianti, comunque, sono pronti ad andare oltre, «fino a chiedere il risarcimento danni per il crollo delle vendite», se la situazione non cambierà. (m.s.)
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