Bullismo, il sindaco D’Orazio: «Immagine distorta del paese»

7 Aprile 2022

Il sindaco: «Episodio isolato, a scuola non si sapeva nulla. Ma condanniamo sempre le violenze» Caso finito alla ribalta dopo la morte della madre del ragazzino vittima dell’aggressione

SAN BENEDETTO DEI MARSI. «Episodi che danno un’immagine distorta del paese». Lo afferma il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, riguardo alla vicenda di bullismo su cui indagano i carabinieri della locale stazione. Vicenda che ha avuto un epilogo drammatico. La madre del 14enne è morta. Già sofferente di cuore, nei giorni scorsi era stata colta da malore dopo aver saputo di quanto accaduto al figlio. Il minorenne era finito in ospedale dopo essere stato raggiunto da una bottigliata in testa. «Nei panni di primo cittadino, soffro profondamente per queste situazioni», ha affermato D’Orazio, «questo perché lavoriamo assiduamente per cambiare le cose, per dare la reale reputazione di questa comunità, ma poi andiamo alla ribalta per vicende che fanno passare un’immagine sbagliata di San Benedetto dei Marsi. Nel 2013 fummo dipinti come paese razzista, ma non era così. Perché siamo accoglienti. Basti pensare che in queste settimane stiamo ospitando 35 ucraini, di cui 27 bambini per i quali abbiamo messo in parte a disposizione una sala multimediale per lezioni di didattica a distanza, mentre altri sono stati integrati nelle classi in presenza. La violenza va sempre condannata ma si tratta di un fatto sporadico. Ho parlato con la preside e a scuola non hanno avuto sentore di questa situazione. Speriamo presto tutto sia chiarito». (p.g.)
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