Buoni spesa “sbloccati”

29 Dicembre 2020

Riprende la consegna per 1.300 famiglie. Bignotti si scusa

L’AQUILA. Il Comune fa chiarezza sui ritardi per i buoni spesa e parla di «disguido risolto». Un boccone amaro per centinaia di aquilani che, la vigilia di Natale, si sono recati alla Casa del volontariato e nella sede della Caritas diocesana di Pettino per ritirare i buoni alimentari Covid, l’aiuto straordinario introdotto dal governo per l’acquisto di beni di prima necessità in favore delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. Ma che non hanno potuto spendere i buoni nei supermercati, in quanto ancora non attivati. «Abbiamo risolto il problema», afferma l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Bignotti. Anche se, ormai, Natale è passato.
LE SEGNALAZIONI. All’Aquila sono più di 1.300 i nuclei familiari beneficiari dei contributi, finanziati con 368mila euro trasferiti dallo Stato al Comune, secondo quanto previsto dal decreto legge del 23 novembre scorso. Numeri che rendono l’esatta fotografia di quanto sia dilagante l’emergenza sociale ed economica, nei tempi duri della pandemia. Una volta ricevuti i buoni, che il Comune aveva voluto distribuire prima di Natale per dare la possibilità di utilizzarli durante le feste, i beneficiari non hanno potuto spenderli, in quanto non erano stati attivati. Un problema sollevato dal consigliere comunale e capogruppo di Italia Viva, Paolo Romano, che aveva parlato di «segnalazioni di alcuni cittadini che contavano disperatamente su questa misura. Purtroppo il grande sforzo lavorativo fatto dalla Casa del volontariato e dal personale degli uffici comunali, che ringrazio uno ad uno per il lavoro immane fatto in pochi giorni, è stato vanificato dalla burocrazia». Secondo Romano, l’avvicendamento tra dirigenti, avvenuto in prossimità delle feste natalizie, avrebbe causato «problemi di comunicazione tra il Comune e la società che eroga i ticket, in seguito ai quali si sarebbe bloccato tutto. Non è stato, tuttavia, precisato il numero delle famiglie che hanno riscontrato problemi nell’attivazione dei buoni spesa e che non ne hanno potuto usufruire prima di Natale».
LE SCUSE. Ieri, la replica del Comune che, per bocca dell’assessore Bignotti, ha chiarito i termini della situazione. «I buoni spesa Covid19 sono pienamente utilizzabili da parte degli aventi diritto», afferma Bignotti, «l’impossibilità del loro uso nei giorni immediatamente successivi alla loro consegna è stata dovuta a un disguido, ora risolto. Ci scusiamo con i cittadini per questo disagio, che si è verificato per ragioni casuali e indipendenti dalla nostra volontà», ha osservato Bignotti, «vale la pena di ricordare che gli uffici del settore Politiche per il benessere della persona hanno lavorato in modo encomiabile, allo scopo di mettere in condizioni 1.300 famiglie di ottenere il buono in pochissimi giorni».
LA CONSEGNA. Il Comune ricorda che «la consegna dei buoni si svolge dalle 9 alle 13 in due postazioni distinte: una individuata presso la Casa del volontariato, in via Saragat, nel nucleo industriale di Pile. L’altra nella sede della Caritas diocesana, nella parrocchia di San Francesco, a Pettino». «Gli interessati», conclude l’assessore Bignotti, «sono stati contattati a partire dallo scorso 24 dicembre; chi non è stato ancora avvisato lo sarà nei prossimi giorni».
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