Bus rotti, cancellate 23 corse in due giorni È caos nei trasporti

SULMONA. Sono 5 le corse soppresse ieri e 18 quelle cancellate giovedì, a cui vanno aggiunte le 30 della scorsa settimana. Non riescono a rimettersi in carreggiata gli autobus del trasporto pubblico...
SULMONA. Sono 5 le corse soppresse ieri e 18 quelle cancellate giovedì, a cui vanno aggiunte le 30 della scorsa settimana. Non riescono a rimettersi in carreggiata gli autobus del trasporto pubblico locale, che pagano proprio lo scotto della loro vecchiaia. Anche le corse soppresse negli ultimi giorni, infatti, sono dovute all’ennesimo guasto su un mezzo. Per questo il Comune è corso ai ripari assegnando al comparto in sofferenza un funzionario dedicato, l’ingegnere Marzia Di Lorenzo, che in questi mesi avrà il difficile compito – assieme all’assessore ai Trasporti, Luigi Biagi – di rimettere in piedi un servizio carente sotto ogni punto di vista. «Il comparto è in grande sofferenza, ma stiamo facendo il possibile con tutte le carenze di personali e mezzi che ci sono», ammette Biagi. Non a caso, già dall’anno scorso il Comune punta ad esternalizzare il trasporto pubblico e sono stati già avviati primi contatti con Tua, che riprenderanno la prossima settima in un prossimo incontro. Si dovranno attendere ancora due o tre mesi per l’arrivo dei due nuovi autobus dalla Carind International srl, che si è aggiudicata la gara per la vendita di due bus a metano. L’urgenza è legata al fatto che dei venti bus del parco mezzi comunali appena sette sarebbero quelli funzionanti, dopo gli ultimi guasti e il fatto che col nuovo anno a gennaio tre autobus Euro 0 non possono più circolare. Da qui la pubblicazione a febbraio sull’albo pretorio comunale del bando per l’acquisto di due mezzi a metano per circa 300mila euro in totale. Nelle scorse settimane la giunta era dovuta ricorrere all’affitto di un autobus privato per il servizio di scuolabus e per le corse urbane. In più, l’altro grosso problema sul fronte dei trasporti è quello dell’evasione dei biglietti, che fa il paio con gli appena 60mila euro annui che si recuperano dalla vendita di ticket e abbonamenti, a cui vanno scorporate le spese per il personale di 720mila euro, 44mila di manutenzione, 90mila di carburante, 55mila di gestione. Il tutto a fronte di un contributo regionale di 560mila euro. Una gestione troppo onerosa, dunque, che ha spinto l’amministrazione comunale a cercare dallo scorso anno la collaborazione della Tua, a cui si vorrebbe affidare il servizio per una questione di costi e organizzazione.
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