Bus soppressi, gli autisti accusano la Tua

Replica all’azienda dopo i disagi degli studenti: «Manca il personale, nessuna impennata di malattie»
AVEZZANO. È botta e risposta tra i lavoratori della Tua spa e la società regionale di trasporto. Dopo le polemiche, sollevate in seguito ad alcuni disservizi, in particolare sui bus degli studenti tra Celano e Avezzano, e la presa di posizione della società, arriva la replica dei lavoratori, che si dicono «sconcertati e allibiti» dalle dichiarazioni contenute nella nota della direzione aziendale. Tua spa accusa alcuni dipendenti di essersi resi protagonisti di un’anomala protesta – anche con malattie mirate – al fine di contrastare il passaggio delle linee per Roma alla società Sangritana.
«Non c’è alcuna forma di protesta in atto che veda il coinvolgimento, seppur passivo, degli utenti del servizio pubblico marsicano», afferma Domenico Verdi, portavoce di alcuni autisti, «ciò che sta accadendo è da imputare esclusivamente alla carenza di personale tra gli autisti del distretto di Avezzano».
Secondo gli autisti «mancano circa 10 unità lavorative», andate in pensione o risultate inidonee in seguito ad apposita visita medica. Uscite mai rimpiazzate. «Non corrisponde al vero quanto dichiarato dalla Tua in merito a un’impennata anomala delle malattie. Su 108 autisti presenti in distretto», spiega ancora Verdi, «sono in malattia in tre, una collega è in maternità e addirittura due sono in ferie. Se ci fosse questa protesta, non si capisce il perché si concedano le ferie al personale».
I lavoratori rispondono anche in merito agli straordinari, visto che l’azienda li ha accusati di non volerli svolgere. «Pubblicassero i dati delle ore di straordinario effettuate dagli autisti», aggiunge Verdi, «molti hanno superato, e di molto, il limite massimo concesso dal Contratto nazionale di categoria e diversi sono stati addirittura fermati dagli uffici territoriali di Tua proprio perché avevano superato tale limite. Infine, per rispondere al consigliere regionale Maurizio Di Nicola», conclude il portavoce, «se la soluzione al problema fosse la cessazione delle linee per Roma, vorremmo ricordargli che Sangritana spa sarebbe dovuta essere liquidata per legge. Ma una certa politica campanilistica pro-Lanciano ha fatto in modo di farla rinascere dalle proprie ceneri, come una moderna Araba fenice, perdendo tutti i vantaggi, economici e non, avuti con la fusione delle tre aziende di trasporto».
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