«Buttati nella mischia per errore»

26 Agosto 2017

False assunzioni di immigrati e truffa, tre imputati si difendono

AVEZZANO. Si dichiarano estranei alle accuse della Procura dell’Aquila e si dicono pronti a dimostrarlo già nel corso dell’udienza preliminare fissata per mercoledì 22 novembre. Giuseppe Stornelli di Celano, Franco Di Fonso di Lecce nei Marsi e Francesco Cafiero di Celano sono tra i 24 imputati nella maxi inchiesta della Distrettuale antimafia su una presunta truffa ai danni dello Stato attraverso finte assunzioni di extracomunitari. Tra i principali imputati c’è l’imprenditore Augusto Cicchinelli, di Trasacco.
«Già innanzi al gup», affermano gli avvocati Lucio Cotturone e Franco Colucci, che assistono i tre imputati, «avremo modo di chiarire i fatti e le circostanze contestati ai tre imputati. Non preoccupa la corposa indagine portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia, difatti già da una prima analisi delle fonti di prova appare evidente che i nostri assistiti sono stati erroneamente coinvolti nella vicenda. Dunque estranei ai fatti di cui ai capi di imputazione».
Gli avvocati Cotturone e Colucci, inoltre, si dicono «pronti ad affrontare il processo con profonda tranquillità e nel processo, ove necessario, ci difenderemo facendo valere le nostre ragioni, stigmatizzando gli errori, le omissioni e le alternative piste investigative non percorse dagli organi inquirenti che avrebbero portato senza dubbio ad una ricostruzione alternativa e lecita dei fatti».
I legali sono convinti dell’estraneità dei loro assistiti. «Già in udienza preliminare», concludono Cotturone e Colucci, «il collegio giudicante ci darà ragione e dichiarerà il non doversi procedere nei confronti dei signori Stornelli, Di Fonso e Cafiero, confermando ciò che abbiamo sempre sostenuto, ossia che si è voluto buttare nella mischia e trascinare all’interno soggetti totalmente estranei alla vicenda». (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.