«C’è bisogno di un ospedale militare da campo»
AVEZZANO. La situazione dell’emergenza sanitaria nella Marsica, già drammatica soprattutto per la carenza di personale e di posti letto, rischia di finire ancora una volta fuori controllo. A...
AVEZZANO. La situazione dell’emergenza sanitaria nella Marsica, già drammatica soprattutto per la carenza di personale e di posti letto, rischia di finire ancora una volta fuori controllo. A lanciare l’allarme è il Comitato emergenza Avezzano (Cea) che denuncia un rilassamento delle istituzioni riguardo alla situazione Covid nella Marsica e chiede, per l’ennesima volta, un ospedale da campo. «Ciò», si legge in una nota, «soprattutto alla luce delle vicende di Celano, dove l’operazione per trasferire i pazienti da Avezzano alla clinica L’Immacolata sembra sempre più lontana».
Ieri i contagi in tutto il territorio sono stati 11 e i decessi secondo la Regione 2: una persona di 70 anni e un 65enne, la cui scomparsa risale però a sabato.
«Il minimo miglioramento dei parametri epidemiologici», affermano dal Comitato composto da figure tecniche, politiche e sanitarie, «ha dato un po’ di respiro all’ospedale di Avezzano, ma la crisi è tutt’altro che scongiurata. Dopo le ultime vicissitudini della tensostruttura diventata un problema anziché una soluzione, dopo le pressioni dei dirigenti sugli operatori sanitari, che hanno tanto il sapore del ricatto per tener nascosta la grave realtà, e la controversa vicenda della clinica L’Immacolata di Celano, la situazione appare sempre più a tinte fosche. Nonostante un’iniziale azione da parte delle istituzioni locali, ora siamo scivolati nuovamente in una sorta di attendismo. Che fine ha fatto il “parlamentino dei sindaci”? Ribadiamo», concludono, «la necessità dell’installazione di un ospedale militare da campo che coadiuvi quello esistente o che i militari possano usufruire di spazi nelle strutture sanitarie dismesse». (p.g.)
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