«C’è quasi un milione per terminal e zona Ovest»

L’AQUILA. «Ammodernamento del terminal di Collemaggio, con nuovi punti di attracco per gli autobus, sistema di videosorveglianza, nuovi servizi igienici, nuova sala d’attesa e nuova biglietteria, e...
L’AQUILA. «Ammodernamento del terminal di Collemaggio, con nuovi punti di attracco per gli autobus, sistema di videosorveglianza, nuovi servizi igienici, nuova sala d’attesa e nuova biglietteria, e la realizzazione del punto di scambio in zona Ovest con una serie di interventi migliorativi per la viabilità della zona e per la sicurezza del cittadino, volti all’attracco e partenza degli autobus extraurbani e all’attesa dell’utenza». Lo ricordano i consiglieri comunali del Passo Possibile, Paolo Romano (capogruppo) e Elia Serpetti, sottolineando che si tratta di «due interventi infrastrutturali inseriti nel masterplan Abruzzo-Patto per il Sud approvati dalla Regione Abruzzo nella delibera di giunta n. 229 del 21.12.2017, con un importo per entrambi gli interventi di oltre 500 mila euro».
«Sono interventi dettagliati i cui finanziamenti di certo non possono essere rimodulati in alcun modo», sostengono Romano e Serpetti.« A riguardo depositammo un’interrogazione che facesse luce sulle tempistiche di realizzazione della cosiddetta bretella di collegamento, per cui sono stati persi ulteriori due anni, e, a seguire, nell’ottica della collaborazione, una proposta di delibera che potesse aiutare a uscire dall’immobilismo di stampo annunciativo dell’amministrazione; il documento però non è mai stato inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale. Avevamo ragione a lamentare l’inerzia della giunta», affermano i due consiglieri, «confermata anche adesso dalla mancanza di fatti e dal ritorno degli annunci. Ora apprendiamo che con il plafond del Masterplan si intendono espletare i lavori di manutenzione per la riattivazione della scala mobile del terminal Natali; poiché riteniamo importante eseguire anche questo tipo di intervento, altrimenti il parcheggio non diventerà mai fruibile, invitiamo l’amministrazione a prevedere la somma necessaria nel piano triennale delle Opere pubbliche».
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