C’è il bollettino Tari da pagare Ma è deceduta da quattro anni
AVEZZANO. Il caos bollette al Comune di Avezzano colpisce anche chi non c’è più. Una famiglia ha ricevuto la richiesta di pagamento della Tari – poco meno di 50 euro – per una donna morta quattro...
AVEZZANO. Il caos bollette al Comune di Avezzano colpisce anche chi non c’è più. Una famiglia ha ricevuto la richiesta di pagamento della Tari – poco meno di 50 euro – per una donna morta quattro anni fa. «Eppure abbiamo sbrigato tutte le pratiche relative alle successioni», precisano gli eredi.
Da giorni gli uffici del Comune in via Vezzia sono presi d’assalto da persone che hanno ricevuto bollettini con importi sballati. Cartelle inviate da Equitalia agli abitanti di Avezzano e relative al pagamento di Imu e Tari, l’imposta sugli immobili e la tassa sui rifiuti. Alla base degli errori ci sarebbe un difetto di comunicazione tra l’Ufficio anagrafe e quello Tributi. Il primo, infatti, dovrebbe trasmettere al secondo la variazione di indirizzo di ogni cittadino che nel corso dell’anno decida di cambiare abitazione o stato di famiglia. Il sistema in uso al Comune, però, non sarebbe in grado di svolgere questa pur semplice operazione. «I miei due figli si sono sposati da un anno», racconta un contribuente, «e sono andati a vivere per conto proprio. Ma ho ricevuto un bollettino della Tasi come se in casa fossimo ancora quattro persone».
E di casi così ce ne sono parecchi.
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