«C’è l’oratorio da salvare» Preghiere per il vescovo

12 Dicembre 2019

Si moltiplicano gli appelli dopo l’annunciato addio dei salesiani alla parrocchia Monsignor Fusco chiamato a decidere, sabato un confronto con i sindaci

SULMONA. La riconsegna della parrocchia e dell’oratorio salesiano alla diocesi, dalla fine della prossima estate, continua a scuotere le migliaia di persone che sono cresciute nei campetti di Cristo Re e che lì hanno trovato una valida alternativa alla strada, ai problemi familiari o semplicemente un posto dove divertirsi e stare bene. Una funzione sociale svolta negli ultimi 40 anni e rivendicata dagli stessi salesiani richiamati dalla Circoscrizione Italia centrale a lasciare la città per via del calo delle vocazioni e della necessità di coprire aree dove la popolazione, e soprattutto i bambini e i ragazzi, sono in numero maggiore. La questione sarà certamente al centro dell’incontro che il vescovo Michele Fusco ha convocato per sabato alle 9.30 nel palazzo vescovile di viale Roosevelt. «L’incontro non sarà solo occasione per lo scambio degli auguri, in prossimità delle imminenti festività del Natale, ma anche opportunità per consolidare la consapevolezza di una unità d’intenti da perseguire a servizio del territorio», sottolinea lo stesso vescovo nella lettera inviata ai sindaci per sollecitarli a non mancare. L’oratorio salesiano di Cristo Re, che ospita un campo da basket, uno da calcetto all’esterno e all’interno sale gioco, biblioteca e aula studio, accoglie in estate circa 150 bambini, controllati e guidati in attività e giochi da circa 30 giovani volontari, che scendono a tre negli altri periodi dell’anno in cui la sede è frequentata da circa 30 ragazzi nel dopo scuola. Tra loro c’è anche Marianna Sacco, responsabile del Grest (Centro estivo oratorio salesiano Cristo Re), che questa estate ha contribuito a intrattenere i giovani ospiti dell’oratorio con diverse iniziative. «Non è semplice catturare l’attenzione di tanti bimbi tutti i giorni, ma con grande impegno e passione ci siamo sempre riusciti e siamo pronti a continuare», racconta. Ora toccherà al vescovo decidere il da farsi sulla parrocchia a affidare la sua gestione ad un nuovo parroco, dal momento che don Giovanni Molinari da fine agosto lascerà la guida di Cristo Re, assieme ai due preti salesiani, assieme a don Carlo Russo e don Insan Ishak. «Sarà il vescovo a decidere il da farsi, perché la parrocchia e l’oratorio saranno riconsegnate alla diocesi», interviene don Molinari, «l’auspicio è che le attività continuino». Ne è convinto Francesco Amori, che è entrato nel 1991 come ospite e che a 32 anni è diventato un salesiano laico cooperatore. «Ho iniziato la mia esperienza da fruitore per poi passare dall’altra parte come animatore e salesiano laico», ricorda, «al di là della parte religiosa, c’è un’agenzia educativa che rischia di venire a mancare e sarebbe un bel danno per la cittadinanza».
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