C’è la deroga, eventi con più spettatori

22 Agosto 2020

Salgono da 1.000 a 1.700 i posti disponibili per assistere agli spettacoli, braccialetti con chip per seguire il corteo “statico”

L’AQUILA. «La cultura non si può fermare». Con un piano di sicurezza definito imponente e la deroga ai 1.000 spettatori firmata dal presidente della Regione Marco Marsilio – ma tutta la responsabilità sarà sulle spalle del Comune – è ai nastri di partenza la 726ª Perdonanza celestiniana, quella del riconoscimento dell’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità, ma anche delle rigide misure restrittive imposte dal Covid. «Dopo il terremoto, L’Aquila sarà ancora di più un modello nazionale», ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi, nella doppia veste di primo cittadino e presidente del Comitato organizzatore.
IL PIANO DI SICUREZZA. Rivisto più volte e finalmente autorizzato, ecco il complesso piano della sicurezza che garantirà lo svolgimento degli eventi della manifestazione. A illustrarlo, in conferenza stampa, il sindaco Pierluigi Biondi, il vicesindaco e coordinatore del Comitato Perdonanza Raffaele Daniele e l’ingegnere Maurizio Ardingo. Il piano, che ha avuto il via libera del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, fa riferimento alle ultime indicazioni nazionali legate all’emergenza Coronavirus, il decreto del premier Conte del 7 agosto e l’ordinanza del 16 agosto, ma coraggiosamente alza da 1.000 a 1.700 (1.676 per la precisione, di cui 16 riservati ai disabili) il numero degli spettatori che potranno assistere, con posti a sedere nominativi, ai tre spettacoli centrali del programma artistico ospitati a Collemaggio. Ovvero la cerimonia di apertura di domani, con l’accensione del tripode e una sfilata di big, il concerto del 25 agosto di Antonello Venditti e quello conclusivo del 30 agosto di Andrea Morricone, figlio del grande Ennio recentemente scomparso. I 1.700 posti sono ripartiti tra il prato e le tribune e si potranno prenotare, a pagamento (10 euro il costo della prima serata, che si potrà prenotare da questa mattina alle 9, le altre 48 ore prima) attraverso il sito ufficiale della Perdonanza Celestiniana. Gli spettacoli potranno essere seguiti anche su due megaschermi, uno a Piazza Duomo, con 683 posti a sedere, e uno alla Villa comunale, con 250 posti. Anche in questo caso è obbligatoria la prenotazione, ma il biglietto è gratuito. Con un clic al portale si potranno acquistare al massimo 2 biglietti e tutto il ricavato – l’anno scorso è stato di 50mila euro – verrà utilizzato per iniziate legate alla Perdonanza. Gli spettatori dovranno indossare la mascherina e rispettare il distanziamento: stesse regole per tutti coloro che si muoveranno in centro storico durante la settimana celestiniana.
I BRACCIALETTI. Il sistema per assistere al corteo storico “statico” e all’apertura della Porta Santa si basa su braccialetti di diverso colore, con all’interno un microchip. «La partecipazione agli eventi del 28 agosto», ha spiegato il vicesindaco Raffaele Daniele, «andrà prenotata, come gli spettacoli. Ai primi 1.000, i più fortunati, verrà fornito un braccialetto verde, che sarà il lasciapassare per i 1000 posti a sedere davanti alla basilica. Altri 3.000 braccialetti di colore giallo verranno consegnati a coloro che potranno assistere, attraversandolo, al corteo statico, con circa 100 figuranti disposti sul viale di Collemaggio, a partire dalla chiesa di Cristo Re, ma poi dovranno defluire verso via Caldora. Altri braccialetti rossi sono riservati alle autorità e ai figuranti. Con questo sistema, siamo riusciti ad allargare la platea di cittadini, il massimo che si potesse fare». Grazie al chip, si potranno gestire le presenze e si conteranno quante persone entrano e quante escono dal percorso, tenendo conto che ne transiteranno 600 ogni 20 minuti. Alle 18.15 sfileranno verso la basilica la Dama della Bolla, il Giovin Signore, la Dama della Croce e il sindaco, scortati da due carabinieri in alta uniforme.
LA PORTA SANTA. Alle 19 verrà celebrata la messa e subito dopo ci sarà il rito dell’apertura della Porta Santa, presenziato da non più di 20 persone, compresi i protagonisti centrali e il cardinale Matteo Maria Zuppi. L’accesso dei fedeli sarà contingentato, si dovrà seguire un percorso guidato e all’interno della basilica non potranno esserci più di 200 persone contemporaneamente.
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