Caccia vietata per non arrecare danni agli orsi
GORIANO SICOLI. La presenza dell’orso bruno marsicano non è stata accertata ma scatta comunque il divieto di caccia. La decisione che interessa alcune aree del comune di Goriano Sicoli e a ridosso...
GORIANO SICOLI. La presenza dell’orso bruno marsicano non è stata accertata ma scatta comunque il divieto di caccia. La decisione che interessa alcune aree del comune di Goriano Sicoli e a ridosso del confine con Collarmele, è stata assuntaa dal parco regionale Sirente-Velino. Immediata la protesta dei cacciatori che chiedono chiarimenti. «Nelle zone vietate ci sono sicuramente tantissimi cinghiali che stanno devastando le colture», ha detto il presidente dell’ambito territoriale di caccia Subequano, Nunzio Merolli, «al contrario la presenza dell’orso non è stata accertata. Ricordo al Parco che ci sono strumenti come il piano di azione a tutela dell’orso che hanno accertato la presenza del plantigrado in altre zone specifiche come è capitato di recente a ridosso di Pettorano Sul Gizio dove alcune aree sono state vietate alla caccia di selezione mentre nella Valle Subequana, non risulta ci sia la presenza stabile dell’animale». Intanto, cresce l’allarme per l’eccessiva presenza dei cinghiali nella Valle Subequana. Per questo i cacciatori chiedono di poter abbattere gli ungulati in tutta l’area, zone contigue al Parco comprese, e stanno anche pensando alla realizzazione di un servizio a chiamata. Quest’ultimo consentirebbe interventi mirati da farsi insieme alla polizia provinciale per ridurre la presenza degli ungulati che continuano a rappresentare un serio problema per le aziende agricole dell’area e per l'incolumità delle persone. (f.c.)
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