Cacciatori, protesta con i cani in scena davanti all’Emiciclo

22 Novembre 2020

L’AQUILA. «Chiusura della scuola e riapertura della caccia». Si può sintetizzare così il messaggio che cacciatori e agricoltori lanceranno mercoledì alle 10 davanti all’Emiciclo. La sede del...

L’AQUILA. «Chiusura della scuola e riapertura della caccia». Si può sintetizzare così il messaggio che cacciatori e agricoltori lanceranno mercoledì alle 10 davanti all’Emiciclo. La sede del consiglio regionale farà infatti da sfondo all’iniziativa di protesta alla quale parteciperanno circa 80 capi squadra, con i loro cani, per sollecitare il via libera all’attività venatoria. «A noi cacciatori sta a cuore la salute dei bambini e la tutela dell’automobilista, con la chiusura della caccia il proliferare dei cinghiali aumenterebbe», spiega Dino Rossi del Cospa Abruzzo, «tanto è vero che ne sono stati avvistati nei pressi della questura di L’Aquila e precisamente nel giardino della basilica di Collemaggio». La caccia con i cani è l’unica attività venatoria, a detta dell’organizzazione, in grado di contenere il numero dei cinghiali. «La chiusura in questo periodo significherebbe un attacco all’agricoltura», osserva Rossi, «a primavera avremmo una vera invasione. Inoltre, si è riscontrata qualche infezione da peste suina e il sovrannumero favorisce il contagio».
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