Cade nella grata, grave bimbo di 4 anni

Un volo di sei metri nel sottostante parcheggio, portato in elicottero a Pescara. Alcune strutture metalliche non a norma?
SULMONA. Stava giocando nell’area verde sovrastante il parcheggio coperto di Santa Chiara quando una grata di aerazione sulla quale stava saltellando ha improvvisamente ceduto facendolo precipitare nel vuoto da un’altezza di oltre sei metri. Il bimbo che ha 4 anni ed è di origini romene si trova ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale di Pescara dove è stato trasportato d’urgenza dopo i primi soccorsi del 118 di Sulmona. Tutto è accaduto sotto gli occhi della madre che era a pochi metri dal piccolo quando l’ha visto cadere nel vuoto.
Sulla vicenda la squadra anticrimine, coadiuvata dal personale della sezione scientifica del commissariato, ha avviato un’indagine tesa ad accertare le cause che hanno provocato il grave incidente. Si sta cercando di verificare se il pezzo di grata sia stato tolto in precedenza e quindi se il piccolo sia finito giù dopo essersi affacciato per recuperare un suo giocattolo o se la grata abbia ceduto sotto i suoi piedi mentre stava giocando. Dai primi controlli è emerso che il pezzo di grata incriminato presentava dei tagli fatti in precedenza e che risultava solo appoggiato al resto della struttura metallica. Stessa situazione di pericolo è stata accertata anche in altre grate di aerazione presenti nel parco del parcheggio coperto. Almeno un’altra, della stessa misura, è risultata solamente appoggiata al resto della struttura, priva di saldature e potenzialmente pericolosa. Particolare che, secondo la polizia, farebbe ipotizzare responsabilità da parte di chi è addetto alla gestione e alla cura della struttura. Motivo che ha spinto i funzionari del settore Lavori pubblici del Comune a effettuare un sopralluogo insieme alla polizia che ha provveduto a sequestrare il pezzo di grata che ha causato l’incidente, ordinando la messa in sicurezza di tutte le altre grate di aerazione presenti nell’area verde di Santa Chiara. Nessun testimone avrebbe assistito alla drammatica caduta del bambino. Solo la madre, che ora si trova a Pescara vicino al suo piccolo, potrebbe portare ulteriori elementi sulla dinamica dei fatti. Anche se qualche chiarimento potrebbe arrivare dalle telecamere posizionate all’esterno della vicina casa di riposo.
«Ho sentito le urla della madre che piangeva», racconta una infermiera che lavora nella struttura che ospita gli anziani, a pochi metri dal luogo dell’incidente «mi sono affacciata alla finestra e ho visto la donna che, disperata, cercava di raggiungere la parte inferiore del parcheggio. Immediatamente ho intuito la gravità della situazione e per prima cosa ho chiamato il 118 e subito dopo la polizia».
Claudio Lattanzio
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