Cade nella tromba dell’ascensore: grave

Incidente sul lavoro in un cantiere della ricostruzione. Aperta un’ inchiesta da Ispettorato e Asl
L’AQUILA. Ha rischiato la vita un operaio rimasto ferito mentre stava lavorando in un cantiere della ricostruzione in centro storico. L’uomo, P.G., un pittore di 43 anni, aquilano, era salito su una trave di legno, situata dentro la tromba dell’ascensore, al quarto piano dell’edificio. La trave si è rotta e il pittore è precipitato a terra dopo un volo di circa dieci metri. Nonostante la gravità del fatto un aspetto ha giocato a favore dell’operaio. Infatti, nella caduta, ha urtato più volte le pareti del condotto dell’ascensore e questo ha attutito gli esiti dell’incidente.
L’uomo è stato mandato a casa, forse ipotizzando che le sue condizioni non fossero allarmanti, ma poi i familiari hanno subito chiamato l’ambulanza del 118 che lo ha portato al San Salvatore (nella foto). L’uomo, arrivato al pronto soccorso in stato confusionale, ha riportato fratture a 3 costole e gli esami strumentali avrebbero individuato tracce di sangue nei polmoni, forse come conseguenza delle medesime fratture. Altri esami strumentali consentiranno di avere un quadro clinico più esatto, ma si ha l’impressione che il peggio sia stato evitato.
L’ispettorato del lavoro e l’Asl hanno avviato un’inchiesta i cui esiti saranno poi portati all’attenzione della Procura della Repubblica. Occorre verificare come mai l’uomo si sia trovato lì prima di essere assicurato a un’imbragatura. Occorre inoltre verificare se indossasse il casco e se siano state osservate le molteplici precauzioni imposte nei cantieri. Inoltre si resta sbigottiti dal fatto che sia stata utilizzata come passaggio una trave in legno e non in ferro. Insomma, sono tante le cose da chiarire.
Nel frattempo gli avvocati della parte lesa, Cristian Ianni e Silvia De Santis, hanno presentato una denuncia penale in aggiunta alla relazione che gli investigatori invieranno alla magistratura.
Se verranno individuate con maggior certezza responsabilità di terzi ci sarà anche una richiesta di danni civili.
Al di là di questo episodio, ancora da definire, va anche precisato che, in otto anni di post-terremoto, il numero di incidenti sul lavoro nei cantieri della ricostruzione è sempre stato basso in relazione al numero di siti avviati e delle persone che ci lavorano.(g.g.)
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