Cagnolini nel cassonetto dei rifiuti, salvati

I sette cuccioli erano stati chiusi in un grosso sacco, a trovarli è stata una donna. Tre già adottati
SULMONA. A volte si fa fatica a distinguere tra l’uomo e l’animale. E chi chiude in un sacco sette cuccioli e li butta in un cassonetto della spazzatura si fa davvero fatica a chiamarlo essere umano. Ha commosso un quartiere, ma suscitato anche tanto sdegno la storia dei sette meticci ritrovati e salvati, l’altra sera, in viale della Stazione centrale da una signora che buttava l’immondizia.
La donna, mentre si avvicinava al cassone, ha sentito dei lamenti poi, dopo averlo aperto, ha visto un grosso sacco con qualcosa dentro che si muoveva. Sulle prime si è spaventata, ma poi ha subito capito che nel sacco c’erano dei piccoli cani intrappolati e ha chiamato aiuto. In pochi minuti si sono mobilitate alcune persone ed è scattata la macchina della solidarietà.
I meticci sono stati liberati dal sacco in cui erano stati chiusi. Inutile dire che erano molto spaventati e provati soprattutto per il caldo e per l’assenza di ossigeno. Gli è stata somministrata molta acqua zuccherata e si sono lentamente ripresi. Poi è stata avvisata Gabriella Tunno, responsabile del canile comunale e fondatrice dell’associazione “Code felici”, che da 25 anni, si occupa di cani e del loro benessere. «Mi hanno subito avvisata dell’accaduto», spiega Tunno, «e ho attivato le procedure per ospitare i cuccioli qui al canile. Si tratta di sette meticci in discrete condizioni e già svezzati, al canile sono stati sottoposti a controlli e vaccinazioni e per tre di loro abbiamo già trovato persone disposte ad adottarli. Queste povere bestiole», sottolinea, «non sono state abbandonate ma destinate a morte certa perché chiuse in un sacco e buttate in un cassonetto. Per fortuna sono state salvate».
Nelle scorse settimane, in località Noce Mattei sono stati trovati cinque cuccioli di pastore abruzzese che erano stati abbandonati. Anche in questo caso sono stati ospitati nel canile comunale. «Si tratta», aggiunge Tunno, «di gesti vili da parte di persone che non amano certo gli animali. L’aspetto positivo, però, è che la maggior parte dei cittadini sta diventando più sensibile e responsabile e, quando vede un animale abbandonato o in difficoltà, chiama i soccorsi per salvarlo». Ora si cercano persone disposte a adottare gli altri quattro meticci. (c.b.)
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