Calci e pugni ai carabinieri: arrestato

23 Maggio 2020

Nei guai un allevatore che ha aggredito i militari durante un controllo anti-Covid mandandone tre al pronto soccorso

OFENA. Un controllo anti-Covid in un’azienda agricola e zootecnica di Ofena, dove ci sono perlopiù cavalli, ha scatenato una reazione inattesa da parte di un allevatore che ha mandato tre carabinieri forestali al pronto soccorso del San Salvatore per lievi ferite.
L’uomo, G.G., di 65 anni, fratello della titolare A.R.G., è stato arrestato dai militari. Denunciati anche il marito e il figlio della titolare che hanno in qualche modo supportato l’aggressore.
I carabinieri forestali della stazione di Barisciano, ieri pomeriggio, si erano recati in quell’allevamento per i soliti controlli di routine alle attività produttive nell’ambito dell’emergenza sanitaria causata da Covid-19. Durante le operazioni di verifica della messa in atto delle misure necessarie anti-contagio del virus l’uomo ha perso il controllo dei nervi e si è scagliato con calci e pugni contro le forze dell’ordine ben supportato, a detta della pattuglia, da altre due persone. I militari hanno bloccato l’aggressore che è stato fermato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, reato per il quale l’arresto è obbligatorio, e lesioni personali.
Il marito e il figlio della titolare sono stati solo denunciati per minacce a pubblico ufficiale con alcune aggravanti. L’uomo è stato portato ieri davanti al giudice per le indagini preliminari per la direttissima. Il suo avvocato ha chiesto i termini a difesa per cui il processo è stato rinviato. All’uomo è stata applicata la custodia cautelare domiciliare fino al 9 giugno data nella quale dovrebbe essere pronunciata la sentenza.
L’arresto dell’allevatore ha suscitato sorpresa in paese in quanto nessuno poteva immaginare una reazione tanto violenta da una persona solitamente tranquilla. Sta di fatto che solo uno dei componenti della pattuglia non ha riportato ferite.
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