Calci e pugni alla moglie: il gip lo caccia di casa

21 Gennaio 2018

MAGLIANO DE’ MARSI. Maltrattamenti, botte, angherie e soprusi tra le pareti domestiche. Dieci anni di violenze senza che nessuno dall'esterno si accorgesse di quello che accadeva. La paura di...

MAGLIANO DE’ MARSI. Maltrattamenti, botte, angherie e soprusi tra le pareti domestiche. Dieci anni di violenze senza che nessuno dall'esterno si accorgesse di quello che accadeva. La paura di raccontare a tutti quello che avveniva giorno dopo giorno in casa. Alla fine il coraggio di parlare, la forza di denunciare l'uomo che per tanto tempo l'aveva maltrattata e picchiata. Ora lui non potrà più avvicinarsi alla moglie. In caso contrario finirà dietro alle sbarre.
La svolta, dopo una travagliata convivenza durata tanti anni, c'è stata venerdì scorso quando l'ennesima aggressione nei confronti della moglie di E.F. 42 anni, di origini marocchine. E' stata picchiata e ferita dopo l'ennesima lite mentre erano in casa. Per tale motivo, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi i carabinieri della stazione di Magliano hanno arrestato lo straniero. I militari della Compagnia di Tagliacozzo, guidata dal comandante Silvia Gobbini, sono intervenuti sul posto e sono entrati nell’abitazione dell’uomo dopo la richiesta di aiuto da parte della giovane moglie. Lei ha denunciato i maltrattamenti messi in atto dal marito e che si protraevano ormai da troppo tempo.
Lei è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano, lui è stato fermato e dopo le procedure arrestato. Alla donna sono stati riscontrati traumi contusivi e contusioni multiple provocate dalla violenza dell'uomo. Si è tenuta ieri l'udienza di convalida davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Avezzano. Il marocchino è stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie.
La moglie, invece, è stata dimessa con una prognosi di una quindicina di giorni ed è tornata a casa in attesa che la giustizia faccia il suo corso e nella speranza che il marito violento non si avvicini più a lei e alla sua abitazione.(p.g.)
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