Calcio, Di Paolo bandiera degli arbitri avezzanesi

3 Luglio 2018

AVEZZANO. L'atto ufficiale di nascita porta la data del 1° giugno 1959, e reca la firma dell'allora presidente nazionale dell'Aia (Associazione italiana arbitri), l'avvocato Giuseppe Cavazzana. Quel...

AVEZZANO. L'atto ufficiale di nascita porta la data del 1° giugno 1959, e reca la firma dell'allora presidente nazionale dell'Aia (Associazione italiana arbitri), l'avvocato Giuseppe Cavazzana. Quel giorno di quasi 60 anni fa, vide la luce la sezione avezzanese Aia, fino a quel momento semplice sottosezione di quella aquilana.
L'iniziativa la prese Giacomo Ferri, uno dei primissimi fischietti marsicani, insieme a Mario Francesconi, Mario De Pol e Luigi Marino. Erano i tempi in cui gli arbitri vestivano rigorosamente in nero, con una camicetta bianca che spuntava sotto la giacca, che li rendeva ancora più autoritari nella loro figura.
E dopo Giacomino Ferri, seguirono i nomi di Giancarlo Tomassetti, e poi Silvio Giovagnorio, Italo Fratta, Arcangeli, Orrù, in una sequela di successioni, ognuna delle quali ha lasciato un segno importante del suo passaggio. Ma uno dei nomi che maggiormente ha tracciato un solco indelebile nella storia di questa sezione, è quello di Bruno Materazzi, che per anni è stato il vero deus ex machina di tutto il movimento, coadiuvato in segreteria da Gianfranco Cerone. E l'ottimo lavoro svolto dai dirigenti si è inevitabilmente riversato sui giovani, che a più riprese hanno calcato anche i campi delle due massime serie (A e B). Il primo in assoluto è stato Bruno Di Cola, che a metà degli anni 80 prima esordì sul campo del Bologna nel campionato cadetto e poi debuttò in serie A nella partita tra il Torino e l'Udinese.
Un altro esordio che in sezione ricordano con particolare piacere, è quello di Stefano Calabrese, in serie B, per Reggiana-Ravenna; era il 1977. Citarli tutti è impossibile, ma non si può dimenticare quella che attualmente rappresenta la “star” della sezione: Aleandro Di Paolo, confermato per l'ottavo anno in serie B e già con alcune puntate in serie A. Ma se sono importanti i direttori di gara, altrettanto bisogna dire di alcuni assistenti, e in tal senso Fabrizio Lanciani e Giuseppe De Santis possono vantare rispettivamente dieci e otto anni di onorato servizio nelle massime serie. E la scorsa settimana, una importante promozione l'hanno ottenuta Stefano Calabrese che dal 19 di agosto avrà il compito di giudicare i suoi ex colleghi di serie A; Chiara Amicucci, promossa alla Can 5; e Davide Stringini, che passa gli assistenti della serie B. E per concludere, come dimenticare l'attuale presidente Fulvio Chiantini, l'uomo che in un famoso e drammatico Perugia-Juventus del 14 maggio 2000 (1-0, rete di Calori), era stato chiamato a giudicare l'operato di Pierluigi Collina, indovinando tutte le valutazioni.
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