Calcio, Maisto: voglio aiutare L’Aquila a vincere il campionato

L’AQUILA. L’8-0 di domenica scorsa contro la Virtus Pratola dimostra come L’Aquila sia sulla strada giusta. Il Gran Sasso-Acconcia registra la seconda goleada di stagione dei rossoblù, nel campionato...
L’AQUILA. L’8-0 di domenica scorsa contro la Virtus Pratola dimostra come L’Aquila sia sulla strada giusta. Il Gran Sasso-Acconcia registra la seconda goleada di stagione dei rossoblù, nel campionato di Prima categoria, girone A, dopo il 9-0 inflitto al Tagliacozzo.
Atteggiamento e prestazione convincenti per la formazione di Roberto Cappellacci contro i peligni, segno che la “vera L’Aquila”, tanto attesa in questo avvio di stagione, sta uscendo fuori. Numeri da capogiro per i rossoblù, che pur escludendo il 3-0 assegnato d’ufficio dal giudice sportivo per mancata disputa della gara contro l’Atletico Civitella Roveto, risultano essere il miglior attacco di tutta la Prima categoria abruzzese. Situazione positiva anche sul fronte difesa, essendo la seconda meno perforata del girone, con il solo Emljan Piri capace di bucare la porta difesa da Cattafesta.
Man of the match, con la Virtus Pratola, Pasquale Maisto.
Tripletta e rovesciata a parte, l’esterno casertano è stato protagonista di una prova di carattere e di sacrificio, interpretando in modo impeccabile il ruolo di “falso nove”. Durante il match Maisto si è spesso abbassato per andare incontro al pallone, smistando palloni in area per Pizzola e Carosone, straripanti sulle fasce. «Il mister mi chiede questo», afferma Maisto, «non vuole una classica punta, ma vuole un attaccante di movimento, che va incontro alla palla e che aiuti a finalizzare gli esterni d’attacco. Nasco come esterno, ma ho le caratteristiche per poter giocare anche come prima punta, mi adatto alle esigenze del tecnico». Ingaggiato dalla società rossoblù dopo il grave infortunio di Giovanni Torre, prima di questa avventura Maisto era reduce da due campionati in serie D, e per accettare l’offerta dell’Aquila è sceso di tre categorie.
«Ho scelto di sposare L’Aquila perché, al di là della categoria, è una piazza importante», sottolinea Maisto. «Conoscevo già Cappellacci che mi ha allenato a Castelfidardo, due anni fa. A ottobre ero ancora libero e offerte realmente concrete ancora non mi erano arrivate. Ho ricevuto la chiamata dal mister e non ho potuto dire di no. Ho trovato un gruppo unito e forte, sono fiero di farne parte». Con una sola giornata l’attaccante campano ha raggiunto Catalli, Pizzola e Torre con tre reti. «Per un attaccante è sempre bello fare gol e spero di farne tanti, ma l’importante è aiutare L’Aquila a vincere il campionato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

