Calcio, Puglielli lascia l’Ovidiana Sulmona

10 Dicembre 2022

Il direttore generale si dimette: «Motivi personali e lavorativi, nessun legame col calo della squadra»

SULMONA. Si separano le strade dell’Ovidiana Sulmona e del direttore generale Massimiliano Puglielli, che si è dimesso dall’incarico per «motivi personali e lavorativi». La decisione, precisa Puglielli, non ha nulla a che vedere con il calo dei risultati della squadra, reduce da due sconfitte consecutive. Arrivato nell’estate scorsa nella dirigenza ovidiana, dopo quattro stagioni all’Avezzano di cui due da vice presidente, Puglielli si fa da parte ringraziando il presidente Oreste De Deo «per avermi dato l’opportunità di lavorare nella mia città. Auguro a lui e a tutta la società le migliori fortune», afferma l’ex dg dei biancorossi.
Oltre alla perdita del direttore generale, sul fronte giocatori si registrano le uscite di elementi importanti, con la squadra che ne risente molto dal punto di vista del gioco. Le notevoli carenze a centrocampo hanno fortemente penalizzato gli ovidiani nella gara del turno infrasettimanale di giovedì al Pallozzi, persa contro l’Alba Adriatica che è riuscita a chiudere le ripartenze dei sulmonesi e a incanalare la partita in proprio favore. Il tecnico dei teramani, Roberto Vagnoni, è stato bravo a trovare le giuste soluzioni, facendo saltare gli schemi all’Ovidiana che, dopo aver subito il secondo gol, è apparsa nervosa. Anche la troppa prevedibilità di gioco in fase di possesso non ha facilitato il compito di ribaltare il risultato.
I biancorossi incassano, dunque, una clamorosa e inaspettata sconfitta interna, che però non pregiudica la posizione in classifica con la squadra che resta al quarto posto. «Era da preventivare un momento di calo, ma non ci abbattiamo e continuiamo a lottare per mantenere l'attuale posizione», dichiara Alberto Bernardi che, inoltre, spiega la decisione dell’impiego, in via del tutto eccezionale, dello storico portiere del Sulmona Alfredo Meo. A 47 anni Meo si è rimesso i guanti per sostituire lo squalificato Fanti, su espressa volontà dell’allenatore che non ha voluto rischiare il portiere classe 2005 della Juniores, Cristiano Puglielli: «Non vedo Cristiano ancora pronto e ho pensato che era meglio privilegiare l’esperienza di Alfredo piuttosto che l’inesperienza di Puglielli, il quale deve ancora crescere. Quando sarà pronto», conclude Bernardi, «arriverà il suo momento».