Call center C2C: ecco il licenziamento per 157 dipendenti

10 Marzo 2020

Lettera dell’azienda ai lavoratori dopo lo stop alle trattative Procedura collettiva: «Entro 7 giorni restituire i tesserini»

L’AQUILA. Scatta il licenziamento per i 157 dipendenti del call center Customer 2 Care. Il provvedimento, con decorrenza da oggi, è stato annunciato ai lavoratori con una lettera firmata dall’azienda. Una doccia fredda, che arriva a pochi giorni dall’annullamento del tavolo delle trattative, a causa di diatribe legali tra la C2C e la Contact Center Sud, l’azienda che avrebbe dovuto ricollocare il personale aquilano con il passaggio di gestione della commessa Wind3. Nonostante l’immediato intervento delle istituzioni locali, sollecitato dai sindacati, e l’appello rivolto al gestore di telefonia, è partita la procedura di licenziamento collettivo: «Con la presente», si legge nella lettera indirizzata agli operatori del call center, «si comunica formalmente l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro in essere a decorrere dalla data odierna. Tale decisione è stata mossa unicamente dall’improvvisa e inaspettata interruzione dell’attività lavorativa riconducibile alla scrivente società. Difatti, a decorrere dall’11 febbraio 2020 è stato risolto il contratto di appalto da cui originava la relativa commessa nei confronti della Customer 2 Care quale società subappaltatrice. Ebbene», continua l’azienda, «nonostante i numerosi tentativi volti ad una soluzione della problematica, non si è riusciti a ripristinare tale attività lavorativa – ad oggi definitivamente cessata – per responsabilità non addebitale, di certo, alla Customer 2 Care». Quindi il passaggio più duro: «Alla luce di quanto sopra, pertanto, con la presente si formalizza il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, con decorrenza 10 marzo 2020. Verranno corrisposte tutte le somme maturate fino alla predetta data ed il trattamento di fine rapporto. Entro e non oltre giorni sette dalla data di ricezione della presente vorrà riconsegnare i beni aziendali assegnateli: tesserino badge, token Windtre ed eventuale cuffia (in caso le fosse stata assegnata personalmente). Da ultimo e non per importanza, ci preme ringraziarla ufficialmente per la sua attività sin qui svolta anche se, per le predette ragioni, siamo spiacenti di doverla licenziare». Per scongiurare l’ennesima perdita di posti di lavoro in un territorio alle prese con una grave crisi occupazionale, i sindacati avevano chiesto a Wind3 di individuare una soluzione e la politica locale aveva parlato di «lavoratori ostaggio di due aziende». I 157 operatori erano stati ricollocati da Customer 2 Care, nel sito di via dell’Arcivescovado, nel 2016, dopo la chiusura del call center Globe Network.
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