Call center, giovedì prossimo l’incontro col presidente Inps
L’AQUILA. Potrebbe essere giovedì prossimo il giorno in cui i sindacati si siederanno al tavolo con il presidente dell’Inps, Tito Boeri, per analizzare la situazione del call center aquilano...
L’AQUILA. Potrebbe essere giovedì prossimo il giorno in cui i sindacati si siederanno al tavolo con il presidente dell’Inps, Tito Boeri, per analizzare la situazione del call center aquilano Lavorabile. Si attende l’ufficializzazione dell’incontro, richiesto dalle segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uil-Uilcom, ma al quale parteciperanno anche le segreterie locali. Il contact center del capoluogo abruzzese è il più grande, con i suoi 560 operatori, tra i 10 siti italiani che gestiscono in subappalto da Transcom la mega-commessa Inps-Inail-Equitalia, in scadenza il 31 dicembre. L’appalto sarà prorogato, in quanto il nuovo bando per la gestione uscirà nel 2017. Ma nel frattempo si chiede all’Inps di rimodulare la gara al massimo ribasso prevista sul costo del personale, che potrebbe portare alla delocalizzazione della commessa. E va applicata anche per i lavori in subappalto la cosiddetta clausola sociale, che tutela l’attuale personale nel caso di subentro di una nuova azienda. Nel frattempo, i 560 operatori continuano la mobilitazione e per salvare i loro posti di lavoro si sta muovendo anche la politica, sia nazionale che locale. La prossima tappa sarà una manifestazione a Roma, con i colleghi degli altri siti italiani. E proprio nella capitale si sta lavorando, per trovare una soluzione che tuteli il traballante settore dei call center. L'articolo 35, comma 10, della legge di Bilancio già approvata, mira a limitare la possibilità di delocalizzazione dei servizi e a scongiurare la logica del massimo ribasso. (r.s.)
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