Call center, tornati al lavoro tutti i duecento dipendenti

Rispettati promesse e tempi da parte della nuova società “Customer 2 Care” Le postazioni allestite nel palazzo restaurato vicino all’Arcivescovado
L’AQUILA. Tempi rispettati. Dopo la firma dell’accordo, lo scorso 5 agosto, sono rientrati al lavoro gli operatori dell’ex call center Globe Network, riassunti da Customer 2 Care.
La loro vertenza ha tenuto banco per tutta l’estate: ma come annunciato a luglio da Roberto Guerrieri, uno dei soci del nuovo gestore della commessa di H3G, dal primo settembre è ripartita l’attività, all’interno della struttura già allestita in pieno centro storico, nell’immobile di via dell’Arcivescovado di proprietà del medico e imprenditore Gabriele Valentini.
Dopo l’8 settembre, quando saranno concluse tutte le procedure, si conoscerà il numero preciso di lavoratori, tra i 200 licenziati, che hanno scelto di transitare nella società subentrata a Globe Network.
L’accordo siglato a Roma, nella sede del ministero dello Sviluppo Economico, prevedeva il ricollocamento di tutto il personale, ad esclusione dei 34 operatori dell’outbound, che erano assunti a tempo determinato. Ma nel verbale c’è comunque l’impegno, da parte di Customer 2 Care, a reintegrarli, con priorità, se arriveranno nuovi carichi di lavoro.
I dipendenti, grazie all’applicazione della clausola sociale, hanno mantenuto lo stesso contratto e lo stesso salario, perdendo però gli scatti di anzianità. In questi giorni stanno sostenendo i colloqui, per valutare le condizioni offerte, anche i 14 membri dello staff, tra amministrativi e dirigenti, ai quali è stata proposta la riassunzione, ma con un demansionamento e un profilo orario di 4 ore.
La vertenza era iniziata lo scorso maggio, quando H3G ha disdetto la commessa a Globe Network, a causa del debito di 4,5 milioni di euro già contratto con l'Agenzia delle Entrate.
Dopo la mobilitazione di lavoratori, sindacati e istituzioni, e l'ingresso di Customer 2 Care, si è riusciti a salvare i 200 posti di lavoro.
Organizzati su più turni, gli operatori hanno preso servizio nell’edificio dietro l’ex palazzo delle Poste, a pochi passi da Piazza Duomo, che dispone di 150 postazioni. Il loro rientro al lavoro è coinciso con la ridefinizione della nuova pianta della zona rossa e soprattutto con lo sciame sismico in corso.
In via dell’Arcivescovado c’è ancora un cantiere aperto e non mancano le difficoltà per i parcheggi, in attesa che venga riattivato il tapis roulantdel terminal di Collemaggio.
Per il momento gli interessati dovranno in qualche modo adattarsi alle condizioni del momento che si spera mutino in tempi brevi.
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