Cam, De Angelis va avanti «La nomina è legittima»

20 Agosto 2018

Il sindaco al contrattacco: la Mazzocchi porterà avanti l’azione di risanamento Ma il presidente della commissione di vigilanza parla di «scelta inopportuna»

AVEZZANO. Avanti tutta al Cam: il sindaco, Gabriele De Angelis, difende a spada tratta l’incarico da 15mila euro l’anno all'ex assessore al bilancio, Felicia Mazzocchi, «per portare la società dell’acqua fuori dalle secche e completare l’operazione verità sui conti del Consorzio» e liquida gli attacchi dei consiglieri di minoranza, Giovanni Di Pangrazio, Roberto Verdecchia e Domenico Di Berardino, come «polemiche ferragostane in proiezione elezioni regionali».
Il presidente della commissione di vigilanza del Comune di Avezzano, Francesco Eligi (M5S), però, parla di «scelta inopportuna» e vuole vedere le carte. La questione, quindi, approderà in commissione di vigilanza.
«L’azione di risanamento al Cam», sottolinea il sindaco, in risposta al j’accuse del predecessore e dei due consiglieri Dem, «andrà avanti senza tentennamenti. L’incarico fiduciario di revisore dei conti al consiglio di sorveglianza assegnato dall’assemblea dei sindaci a Felicia Mazzocchi, con retribuzione ben al di sotto della tariffa dei dottori commercialisti, per portare avanti la complessa opera di verità, insieme agli organi preposti, permetterà il rilancio definitivo del Cam. L’incarico è pienamente legittimo, è supportato da autorevoli pareri legali e societari e risponde all’esigenza, colta da tutti, di portare a compimento il lavoro avviato». Per il sindaco, quindi, quel compenso di 15 mila euro annui è più che giustificato, mentre i tre consiglieri di opposizione, Di Pangrazio, Di Berardino e Verdecchia, «dovrebbero plaudire alla disponibilità manifestata dalla Mazzocchi». Poi il primo cittadino passa al contrattacco. «Cercare di nascondere dietro a un dito gestioni meno attente e parsimoniose o di spostare l’attenzione dalla delicata situazione di concordato in continuità in cui versa il Consorzio, generata proprio a causa di gestioni non altrettanto attente», sottolinea De Angelis, «non rende un servizio utile alla collettività. Il nostro obiettivo principale era e resta il contenimento delle tariffe per tutti i cittadini della Marsica e la ripresa dei programmi di investimento, anche per risolvere in via definitiva l’annosa questione della depurazione delle acque». Poi l’appello con stoccata del sindaco: «Da amministratori responsabili», conclude, «non lasciamo che l’ormai imminente campagna elettorale per le regionali inquini il dibattito pubblico, riducendo temi importanti e complessi a propaganda. Perché se il buongiorno si vede dal mattino, ci aspettano mesi di polemiche davvero modeste».
Per Eligi, invece, quell’incarico «imposto politicamente, è a dir poco inopportuno vista la situazione economica disastrosa del Cam. Invece di aggiungere un costo ulteriore per una società in grave crisi economica», sottolinea il presidente della commissione di vigilanza, «si poteva tranquillamente nominare un amministratore della Marsica con il compito di portare avanti il lavoro senza quel compenso ad personam che sa tanto di vecchia politica». La questione, comunque, arriverà al vaglio della commissione di vigilanza.
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