Cambise: «Utilizzare il Crua per i tamponi»

All’interno del Crua di Avezzano, centro ricerca della Regione, ci sono le strutture che possono essere utilizzate per analizzare i tamponi e tre settimane fa l’amministratore unico, Rocco Micucci,...
All’interno del Crua di Avezzano, centro ricerca della Regione, ci sono le strutture che possono essere utilizzate per analizzare i tamponi e tre settimane fa l’amministratore unico, Rocco Micucci, ha sottoposto la richiesta all’attenzione del presidente Marsilio, della Protezione civile e del ministero della Salute. L’appello arriva da Aurelio Cambise del Pd di Avezzano proprio nel giorno in cui in Abruzzo si registrano appena 218 tamponi in una giornata. «I laboratori microbiologici del Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo possono assicurare un livello di sicurezza 2, adatti per i patogeni come coronavirus», afferma Cambise, «con 100mila euro si potrebbe mettere in funzione anche la camera bianca sterile, aumentando l’efficacia e l’efficienza del Crua, che ha individuato un test rapido con risultato in 10 minuti da utilizzare come screening iniziale a un costo che non arriva neanche a 10 euro. Inoltre è in grado di produrre 500 litri di disinfettante al giorno per tutti i presidi della Regione, per i sanitari, per la Protezione Civile ed altri enti. I tamponi», spiega ancora Cambise, «verrebbero effettuati da personale medico specializzato, mentre i tecnici microbiologici del Crua si occuperebbero di analizzarli. Se esiste questa possibilità, è del tutto assurdo non accoglierla. Non si può continuare a pensare che, con i numeri attuali di infetti, possiamo farcela anche senza». (p.g.)

