Camera di commercio Santilli verso la conferma

10 Gennaio 2016

Alla vicepresidenza dovrebbe andare Marco Fracassi esponente di Confindustria Tanti i problemi aperti fra cui la fusione con Teramo e la questione delle sedi

L’AQUILA. I giochi sono aperti. Entro febbraio la Camera di commercio dell’Aquila avrà il suo nuovo presidente. Una partita a scacchi durata mesi che si concluderà, con molta probabilità, con la riconferma alla guida dell’ente camerale dell’attuale presidente, l’imprenditore Lorenzo Santilli. Dagli apparentamenti, espressi dalle associazioni di categoria, uscirà la composizione del nuovo consiglio camerale che verrà validato dalla Regione e chiamato, poi, ad eleggere la giunta. Passaggi formali dietro ai quali si cela una laboriosa operazione “politica”, che ha visto contrapposte due associazioni storicamente alleate, la Confcommercio, di cui è espressione Santilli, e la Cna, rappresentata dall’attuale vice presidente della Camera di commercio, Agostino Del Re. E proprio Del Re, entrato in rotta di collisione con Santilli per le mire, più o meno velate, alla poltrona della presidenza, rischia di essere scalzato da Confindustria, che ha stretto un patto di alleanza con la Confcommercio per la guida della camera aquilana. A meno di sorprese, la composizione della giunta premierà gli Industriali, a cui andrà la vice presidenza dell’ente, con la nomina di Marco Fracassi. Questo, almeno, dicono i numeri per la composizione dei seggi del nuovo consiglio della Camera di commercio dell’Aquila. Ma non sono esclusi accordi sottobanco, frutto di quei “mal di pancia” emersi all’interno di Rete Imprese Italia, che racchiude Confcomnmercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna. Santilli, eletto per la prima volta nel 2011, e attualmente presidente anche di Unioncamere Abruzzo, se riconfermato traghetterà l’ente verso la fusione con la Camera di commercio di Teramo: passaggio che dovrà avvenire necessariamente entro il prossimo autunno onde evitare una fase di commissariamento. E se il braccio di ferro per la fusione della Camere di Pescara e Chieti andrà a vantaggio di quest’ultima, tra L’Aquila e Teramo l’intesa è ben lontana. Sarà proprio questo uno dei primi nodi che il nuovo presidente della camera di commercio aquilana dovrà sciogliere, visti i rapporti non idilliaci con il presidente della Camera di commercio di Teramo, Giandomenico Di Sante, che ha minacciato anche di uscire dal Centro per il commercio interno, dal Centro estero e dal Centro studi delle camere di commercio abruzzesi, il Cresa. Per Santilli, dunque, una doppia partita da giocare: quella per la riconferma alla presidenza della Camera aquilana e quella per la fusione, che lo vedrà impegnato a mantenere sede e presidenza nel capoluogo di Regione superando le resistenze di Di Sante, che punta a portare tutto a Teramo. (red.aq.)