Camera di commercio, una poltrona per due
Nuova governance dell’ente Gran Sasso d’Italia, in ballo per la presidenza i nomi di Zippilli e Lanciotti
L'AQUILA. Trattative febbrili per la designazione della governance della nuova Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia, che dovrà essere definita entro l'anno, secondo i termini indicati dal ministero dello Sviluppo economico. La partita si gioca su due assi distinte. In pole position, per la presidenza, figurano Cesare Zippilli, attuale presidente di Confindustria Teramo, e Gloriano Lanciotti, direttore della Cna di Teramo e presidente dell'ente camerale teramano. Tutto nasce dall'accordo cosiddetto “dell'ossobuco”, stipulato nel 2015 da Confindustria L'Aquila e da Confcommercio L'Aquila, che ha portato alla cessione della presidenza stessa agli Industriali, al momento della formazione della Camera di commercio unica interprovinciale che, come noto, avrà sede all'Aquila, con un distaccamento operativo a Teramo, che avrà la presidenza. Qualora i numeri in seno al nuovo consiglio camerale giocassero a favore dell'alleanza Confindustria-Confcommercio, alla guida della Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia andrà Zippilli, mentre la vice presidenza sarà appannaggio della Confcommercio dell'Aquila. Per questa seconda ipotesi si fanno due nomi: quello del direttore regionale Celso Cioni, e del presidente provinciale Roberto Donatelli. Nel caso in cui dovesse prevalere la seconda ipotesi, su cui pesano i numeri della Cna, fortissima sul versante teramano e che gode dell'appoggio del cartello delle associazioni di categoria di Rete imprese Italia, a spuntarla sarebbe Lanciotti, mentre la vicepresidenza andrebbe di diritto a Confindustria L'Aquila, secondo l'alternanza stabilita tra i due enti camerali al momento della fusione. In tal caso, è già pronto un nome eccellente, che gli Industriali intendono spendere: si tratta di Ezio Rainaldi, delegato di Confindustria L'Aquila alla ricostruzione e nipote dell'ex presidente della Camera di commercio dell'Aquila, Giorgio Rainaldi. Incerta, invece, la composizione del consiglio camerale, per il quale si attende la ratificazione da parte del commissario nominato dal Governo, Fausta Emilia Clementi, che dovrà trasmettere i dati definitivi alla Regione. Solo allora si procederà alla formalizzazione del nuovo Consiglio della Camera di commercio del Gran Sasso d'Italia, che nominerà il presidente. Il nuovo ente comprenderà 155 comuni, e 79.474 imprese registrate, che producono annualmente circa 9 miliardi di valore aggiunto ed 1,7 miliardi di export. Il patrimonio ammonterà ad oltre 17 milioni di euro, l'attivo circolante a 24 milioni di euro, di cui 17 milioni di disponibilità liquide.

