«Campagna di educazione nelle carceri»

15 Dicembre 2017

SULMONA. «Avvierò, a cominciare dal carcere di Sulmona, una campagna di educazione negli istituti penitenziari per il rispetto delle differenze etniche, religiose e politiche. Perché le differenze...

SULMONA. «Avvierò, a cominciare dal carcere di Sulmona, una campagna di educazione negli istituti penitenziari per il rispetto delle differenze etniche, religiose e politiche. Perché le differenze sono un valore e una risorsa». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ieri al suo arrivo a Sulmona, nel piazzale del carcere dedicato alle vittime del dovere, per partecipare al convegno sul pensiero di “Francesco De Sanctis coscienza critica dell’Italia unita”, che si è tenuto nel penitenziario peligno, nell’ambito del bicentenario della nascita dello studioso. «Ricordare il ministro De Sanctis che ha puntato sul valore, ovunque e per tutti, della cultura, dell’istruzione e della formazione», ha aggiunto Fedeli, «significa rinnovare e far conoscere un ministro, un politico che ha scommesso molto su quello che è straordinariamente un valore attuale. Cultura, istruzione e formazione sono valori anche per chi è recluso, per saper guardare oltre le sbarre e quindi affrontare la propria condizione, la propria responsabilità». Il ministro dell’Istruzione ha poi promesso che tornerà a Sulmona per verificare di persona l’andamento della campagna di educazione e per assistere alle prove teatrali dei detenuti-attori. «Mi hanno garantito che sono molto più divertenti delle recite ufficiali», ha concluso Fedeli, «e io farò di tutto per esserci». L’incontro al quale hanno partecipato anche i detenuti, è stato introdotto da Santi Consolo, magistrato e direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, seguito da Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. L’incontro, che ha visto tra i partecipanti il pronipote del critico letterario De Sanctis, il presidente della Provincia Angelo Caruso, il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, la presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio e il procuratore Giuseppe Bellelli, si è concluso con la commedia teatrale interpretata dai detenuti, preceduta dall’esibizione di due soprano, accompagnate al pianoforte dal maestro Alberto Veronesi.
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