Campi seminati a orzo devastati dai cinghiali

I branchi di ungulati si spostano dalla frazione di Cese a Scurcola Marsicana Gli agricoltori che hanno subìto danni chiedono leggi a sostegno delle attività
MAGLIANO DE’ MARSI. Branchi di cinghiali devastano i campi seminati a orzo. Agricoltori sul piede di guerra chiedono l’intervento delle istituzioni perché, secondo loro: «Siamo solo all’inizio». Sono tanti, troppi, devastano i raccolti, provocano incidenti stradali e quest’anno sono tornati in azione con largo anticipo. Di solito, iniziavano la devastazione a fine estate e ora non siamo nemmeno ad aprile. Quello che è accaduto nelle ultime ore nei campi ai piedi del parco Sirente Velino e negli appezzamenti terrieri dei Piani Palentini, tra Scurcola e Magliano, è allarmante. Interi campi di orzo sono stati distrutti da grossi branchi di cinghiali durante la notte. Una situazione insostenibile per l’economia del territorio. Sembra che i cinghiali si stiano spostando in massa da Cese verso Scurcola, ma è presto per capire i loro movimenti perché ce ne sono troppi. Ma quanti in realtà nessuno lo sa perché non esiste un censimento ufficiale. Non lo sa neanche la polizia provinciale, unica realtà rimasta dopo l’abolizione della Forestale a vigilare sul territorio per la corretta applicazione delle regole sulla fauna selvatica e ad esercitare controlli anche sull’attività venatoria. Non sono bastati gli abbattimenti messi in atto nei mesi scorsi. I cinghiali sono tornati e sembrano sempre più agguerriti. Riescono a mandare in fumo lavoro di mesi e investimenti da parte delle aziende e degli agricoltori del territorio, come accaduto la notte scorsa a Mauro Salvatore e Marco Santucci. Si sono ritrovati davanti ai loro terreni devastati dall’onda degli ungulati. Chiedono interventi più incisivi, leggi a sostegno delle loro attività e campagne che possano fermare l’attività distruttiva di questi animali.
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