Campo 78 diventerà parco della memoria Al via il recupero

Presentato il piano per la ristrutturazione e valorizzazione del luogo dove furono tenuti prigionieri i soldati alleati
SULMONA. Dopo anni di attesa parte il progetto di valorizzazione dell’ex campo di prigionia di Fonte d’Amore. Ieri mattina è stato presentato sul posto il piano che prevede la ristrutturazione di quello che fu uno dei maggiori luoghi di prigionia dove furono rinchiusi i soldati alleati nel corso della Seconda guerra mondiale. Il Campo 78 diventerà parco della memoria, dopo che quell’area del demanio è passata nelle mani Comune. Ma non solo: Campo 78 sarà parte integrante di un progetto più ampio che prevede la realizzazione di un percorso della memoria che contempla l’abbazia celestiniana, l’eremo di Celestino V e gli scavi di Ovidio dove fu ritrovata la statua dell’Ercole Curino che oggi rappresenta uno dei pezzi più pregiati del museo archeologico nazionale di Chieti. «Oggi siamo al punto di arrivo di un percorso partito da lontano», spiega il sindaco Annamaria Casini, «infatti già dai primi mesi di questa amministrazione comunale si è fatto un lavoro importantissimo per recuperare quest’area, ora di proprietà del Comune, dopo un percorso complesso che si è concluso da poco. Poi abbiamo dovuto reperire le risorse necessarie per la riqualificazione di Campo 78, trovate nel Masterplan Abruzzo. Fondi legati alla valorizzazione dell’abbazia celestiniana e dell’intera area ricadente intorno ad essa». I lavori saranno eseguiti dall’impresa Zappa Benedetto srl che si è aggiudicata l’appalto per il progetto Parco della Memoria, che consiste nel ripristino e rifunzionalizzazione del Campo 78, con un finanziamento di 350mila euro (fondi Fesr). Sono previsti interventi di riqualificazione dell’edificio all’ingresso, che diventerà centro di accoglienza, e lavori di consolidamento e messa in sicurezza, oltre alla ristrutturazione del muro di cinta e alla salvaguardia dei preziosi graffiti all’interno della baracca di maggior valore storico. Al Consorzio Arcovaleno è stato affidato l’incarico del restauro dei graffiti. L’opera di riqualificazione di Campo 78 è inserita nel piano denominato “Lo Spirito d’Abruzzo-abbazia di Santo Spirito al Morrone di Sulmona”. Nei prossimi giorni inizieranno anche i lavori di recupero dell’area dello chalet dell’eremo di Sant’Onofrio. Due emergenze vicine all’abbazia celestiniana che diverranno insieme un distretto culturale di valore regionale. Nelle prossime settimane saranno stabilite anche le modalità di gestione di questo sito storico-archeologico e ambientale.
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