“Campo 78”, progetto a rischio

27 Marzo 2017

Tronca: pochi soldi per recuperare le prigioni dove furono detenuti gli alleati

SULMONA. Progetto a rischio per il recupero e la valorizzazione del Campo 78 di Fonte d’Amore. Si tratta di uno dei campi di concentramento più importanti d’Italia, dove durante la seconda guerra mondiale furono detenuti migliaia di prigionieri alleati. La struttura è ancora in buone condizioni e dentro i baraccamenti ci sono ancora intatti i segni della permanenza dei prigionieri fatti dall’Esercito italiano essenzialmente in Africa Settentrionale, Libia ed Egitto tra il 1940 e il 1943. Non è ancora chiaro se il Comune sia interessato al progetto di recupero che a giorni sarà presentato dall’associazione “Una Fondazione per il Morrone”, presieduta da Giampaolo Tronca. Il primo passo è stato quello della sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune, associazione «Una fondazione per il Morrone» e Associazione costruttori (Ance), che ha messo a disposizione dei fondi. «È chiaro che il progetto di recupero e valorizzazione su un immobile tanto vasto impone spese di qualche milione di euro», precisa Tronca, «per ora disponiamo del fondo di trentamila euro messo a disposizione dall’Ance, se però il Comune non prende decisioni in tempi brevi anche quel fondo rischia di andare perso». Lo stesso Demanio è in attesa che il Comune si pronunci sia sul Campo 78 che sulla caserma Pace, così da svincolare entrambi gli immobili. I lavori sul Campo 78 riguarderebbero il recupero della trentina di baracche del campo di prigionia, da destinare per la gran parte ad uso museale. Alcune baracche verrebbero inoltre adibite per uso accoglienza, ristoro e servizi. Insomma lo storico campo di prigionia, testimonianza di un passato ancora ricco di importanza, diverrebbe luogo della memoria e meta di visitatori, soprattutto scolaresche in viaggi d’istruzione ma sarebbe meta anche di studiosi e di appassionati. Ogni anno centinaia tra reduci e parenti arrivano da ogni parte del Commonwealth per visitare il campo. Una meta di turismo culturale che andrebbe ad aggiungersi ad altre iniziative come il Sentiero della Libertà.

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