Campo da golf, sentenza blocca l’impianto

Rocca di Mezzo, il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar sull’impatto ambientale dell’opera
ROCCA DI MEZZO. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una decisione del Tar di nove anni fa che dava il via libera alla realizzazione di un impianto sportivo per il golf a Rocca di Mezzo. I giudici amministrativi, con una sentenza pubblicata ieri, hanno accolto il ricorso proposto dalla Regione e in particolare dal Comitato di coordinamento valutazione impatto ambientale (Via).
Da quanto emerge dalle motivazioni della sentenza il Comitato Via, nel 2008, aveva dato parere negativo alla realizzazione del campo da golf. Il Tar, a cui il Golf Club di Rocca di Mezzo presentò il ricorso, aveva annullato, con una sentenza del 2012, il provvedimento con il quale veniva comunicato quel parere negativo e quindi aveva dato di fatto il via libera alla realizzazione della struttura sportiva.
La Regione con ricorso al Consiglio di Stato ha contestato la decisione del 2012, soprattutto laddove il tribunale amministrativo regionale evidenziava che due delle censure mosse dal Comitato Via al Golf club erano infondate e in particolare quella sul «mancato espletamento di ricerche per il rinvenimento di siti alternativi» che per il Tar «non è compito che spetta al proponente» e inoltre che, sempre secondo il Tar, «seppure fossero in effetti necessari movimenti di terra pari a 10mila metri cubi deve ragionevolmente ritenersi che gli stessi, a fronte di una superficie così vasta, non possono ritenersi da soli idonei a dimostrare che l’impatto ambientale sia di notevole entità».
Il Consiglio di Stato invece ritiene che i due aspetti al centro del contenzioso andavano maggiormente approfonditi e quindi il ricorso proposto dalla Regione è stato accolto. Alla fine, nel pronunciamento, i giudici lasciano uno spiraglio quando scrivono che «non è da escludere che sia favorevolmente apprezzabile un’ulteriore correzione del progetto che contempli la necessaria indagine circa la presenza di eventuali siti alternativi potenzialmente idonei e circa l’esatta incidenza ambientale della movimentazione terra».
Insomma, secondo quanto si evince dalla decisione pubblicata ieri, il progetto dl Golf Club così come è non va bene, ma potrebbe essere modificato nel senso indicato dai giudici del Consiglio di Stato e dunque se ne potrebbe riparlare. (g.p.)
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