Campo di minirugby intitolato allo storico professor Mariani

Scoperta una targa alla presenza di vecchie glorie neroverdi Premiati gli atleti del Liceo Bafile vincitori degli Studenteschi
L’AQUILA. Da ieri negli impianti sportivi di Centi Colella svetta una nuova targa.
Il campo di minirugb,y che si incontra subito dopo l'ingresso, è stato infatti intitolato alla memoria di Natalino Mariani, indimenticabile maestro di sport e di pallaovale, uno dei primi in Italia a capire quanto potesse essere produttivo per la crescita dei giovani avvicinare il mondo della scuola a quello dl rugby. Il campo è stato realizzato dalla Polisportiva L’Aquila rugby con il contributo del “Polesine in mischia per L’Aquila”.
A scoprire la targa c'erano, infatti, anche Davide Rossi e Roberto Aggio, arrivati da Rovigo, città che con la sua squadra che gioca in Eccellenza, è stata molto vicina al rugby aquilano nei drammatici momenti del dopo sisma. E' stato proprio Davide Rossi, insieme alla signora Giulia, la moglie di Natalino, e al figlio Ruggero, a togliere le due bandiere, una neroverde e una rossoblù, che coprivano la targa.
Pochi minuti prima, nella sala museo “Angelo Autore”, erano stati premiati la professoressa Tiziana Caporale, coordinatrice sportiva del Liceo Scientifico Bafile, e gli studenti-atleti appartenenti alla stessa Polisportiva L’Aquila Rugby che hanno vinto il titolo italiano nei Giochi sportivi studenteschi di rugby a sette.
Qui il presidente della Polisportiva, l'architetto Vincenzo De Masi, insieme a Francesco Aloisio e altri ex giocatori, hanno consegnato la targa ricordo ai giovani atleti. Si tratta di Andrea Angelone, Federico Basile, Matteo Centi, Alessio Ciotti, Piero Ciuffetelli, Damiano Cocciolone, Fernando Corridore, Francesco D'Antonio, Enrico Egizi, Tommaso Nicchi.
E' stata una mattinata all'insegna del ricordo, con i grandi campioni del passato a raccontare le loro gesta ai giovani atleti. «Ma non dobbiamo vivere nel ricordo», ha detto "Ceccopeppe" Aloisio, «Natalino Mariani per tutti noi era come un eroe e ci ha indicato la strada da seguire».
La moglie di Natalino Mariani, al termine della cerimonia, ha donato alla Polisportiva una foto del marito. «Vorrei che anche gli atleti più giovani conoscessero la sua figura», ha detto ricordandolo con commozione. Mariani, educatore e professore, fu vera anima di questo sport. Il suo intervento segnò un passaggio fondamentale nella storia del rugby aquilano: fu quella di aggiungere all’elemento sportivo quello sociale, passando alla diffusione popolare.
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