Campo Felice apre oggi gli impianti, Gran Sasso a secco

Stagione al via nel comprensorio dell’Altopiano delle Rocche Rilanciata l’idea di cannoni sparaneve a Campo Imperatore
L’AQUILA. Parte la stagione invernale a Campo Felice. Una riapertura parziale, resa possibile grazie all’innevamento programmato: oggi saranno in funzione la seggiovia Brecciara e Campo Felice, il tappeto Campo Felice e il tappeto Snowtubing. Ferma invece per mancanza di neve la stazione sciistica di Campo Imperatore, la cui stagione è stata inaugurata lo scorso 15 dicembre.
E suscita interesse l’appello lanciato dal direttore della scuola di sci Assergi Gran Sasso Luigi Faccia, che anche per Campo Imperatore ha sollecitato l’attivazione dei cannoni. Un progetto vecchio di anni, come ricordato dall’amministratore unico del Centro Turistico Dino Pignatelli, pronto a rimetterlo in campo. Una notizia, questa, che ha ridestato le speranze di tanti, ma anche lo scetticismo di altri.
Intanto, Faccia spiega dove reperire l’acqua necessaria per l’impianto: «Si potrebbero usare due modi di attingimento: uno di recupero delle acque di scioglimento delle nevi (qualche anno fa un studio con applicazione di flussometro ha stimato circa 250mila metri cubi di acqua raccolta in un ipotetico invaso). Poi c’è la sorgente delle Fontari, che perde acqua in continuazione e, per finire, si potrebbe pensare all’attingimento da sottosuolo, che non si distanzia molto da quello che si fa a Campo Felice». Il problema principale è superare i vincoli ambientali che insistono sul Gran Sasso. Deve poi esserci la volontà politica, che finora è mancata, come è sottolineato in molti commenti apparsi su Facebook, anche da parte degli operatori turistici della zona. Ad analizzare in modo approfondito la situazione, definita surreale, è Mario Gerundo, che sottolinea come «qualunque stazione sciistica al mondo, comprese quelle situate in cima ai ghiacciai, abbia un impianto di innevamento. Altrimenti non si chiama stazione sciistica. Le stazioni che non hanno innevamento (artificiale, programmato, scegliete la denominazione che preferite), semplicemente non sono stazioni sciistiche. Casomai, sono circoli ricreativi occasionali, che lavorano in perdita (a spese della comunità). Il fatto che il Gran Sasso abbia solitamente neve naturale abbondante e spesso sopperisca di suo, non è un buon motivo per privare la stazione del suo impianto».
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