Campo Imperatore: l’albergo non riapre, l’ostello sì
L’AQUILA. Dopo il rinvio dell’apertura della stazione sciistica, un’altra notizia ha gettato nello sconforto gli appassionati del Gran Sasso: resterà chiuso, in questa stagione invernale, lo storico...
L’AQUILA. Dopo il rinvio dell’apertura della stazione sciistica, un’altra notizia ha gettato nello sconforto gli appassionati del Gran Sasso: resterà chiuso, in questa stagione invernale, lo storico albergo di Campo Imperatore. Nonostante sia stato individuato il gestore che avrebbe dovuto garantire la fruibilità della struttura fino a maggio, mancherebbero le condizioni di sicurezza. All’interno dell’immobile si sono verificati furti, come conferma il commissario del Ctgs, Domenico de Nardis, che non rendono possibile il rilascio della certificazione antincendio.
Immediate le reazioni: sconforto e amarezza, ma anche timori per l’avvio, seppure in ritardo, della stagione bianca: «La non apertura dell'albergo», dice il direttore della scuola di sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia, che è anche portavoce del comitato #SaveGranSasso, «è un fatto su cui sono d'accordo, perché è ridotto a poco più di un pagliaio: ma il bar e la tavola calda vanno aperti, bisogna fare l'impossibile per tenerli aperti, perché non è difficile ed è un servizio essenziale». All’interno della struttura vengono ospitati presìdi fondamentali per l’apertura della stazione sciistica, come ricorda Giorgio Fioravanti, dell’associazione Progetto Montagna: «Quello che mi chiedo è: ci sarà una proroga almeno per il presidio del pronto soccorso, quello della polizia, la scuola sci e il nolo? Mi pare che siano cose abbastanza fondamentali per aprire la stazione». Dunque, lo storico hotel, dove venne imprigionato Mussolini durante la Seconda guerra mondiale, non ha i requisiti per essere aperto al pubblico: la situazione di degrado in cui versa da anni era nota, tanto che si sta approntando un progetto di ristrutturazione i cui lavori dovrebbero partire l’anno prossimo, ma si sperava di poterlo utilizzare almeno per sei mesi, fino all’arrivo in quota del Giro d’Italia. Il commissario de Nardis aveva stipulato una convenzione con la ditta Felicioni di Pineto, dopo aver individuato i gestori del rifugio Fontari e dell’hotel Cristallo. Ora l’idea dell’amministrazione è di velocizzare la riapertura dell’ostello, i cui lavori di recupero sono terminati. «L'albergo non sarà aperto», spiega de Nardis al quotidiano online Abruzzoweb, «a causa dei furti. Ma si potrà contare sull’ostello». Anche se sono stati rubati anche i rilevatori degli impianti antincendio.(r.s.)
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